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Federica Torzullo, si aggrava la posizione del marito: c'è l'ipotesi della premeditazione - VIDEO

Federica Torzullo, si aggrava la posizione del marito: c'è l'ipotesi della premeditazione - VIDEO

FEDRICA TORZULLO

Federica Torzullo, si aggrava la posizione del marito: la versione che non torna e l'arma del delitto ancora introvabile

Ospiti: Mauro Valentini, giornalista e scrittore; Marzietta Montesano, referente Codice Rosa all'Ospedale Sant'Andrea di Roma

Le speranze di ritrovare Federica Torzullo, la 41enne scomparsa l'8 gennaio scorso ad Anguillara Sabazia, comune in provincia di Roma, si sono definitivamente spente: il suo corpo è stato trovato ieri, sotterrato in un terreno adiacente all'azienda del marito, Claudio Carlomagno. Si aggrava, dunque la posizione dell'uomo, trasferito nel carcere di Civitavecchia con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

I sospetti si erano da subito incentrati su l'uomo da cui Federica Torzullo si stava separando. La versione che aveva presentato agli inquirenti non quadrava e ad aggravare le ipotesi, le tracce di sangue trovate ovunque: all'interno della villetta dove i coniugi abitavano insieme al figlio di 10 anni, sugli abiti da lavoro del marito, all'interno della sua auto e sul mezzo meccanico presente nell'azienda di cui è titolare. Insomma, fin da subito tutto andava nella direzione dell'ennesimo femminicidio.

Federica è stata uccisa in casa?

C'è l'ipotesi che il femminicidio sia avvenuto proprio l'8 gennaio nella villetta dove i due coniugi vivevano insieme al figlio di 10 anni. A confermare la tesi, le tracce ematiche presenti in diversi angoli della casa e sugli indumenti di Carlomagno. Ci sono poi le registrazioni delle videocamere: Federica non esce di casa dalle ore 19:30 dell'8 gennaio e la sua utenza cellulare non registra movimenti fuori dell'abitazione.

Il marito, invece, esce di casa l'indomani intorno alle 7:30 per andare a lavoro. Con tutta probabilità l'uomo avrebbe nascosto il cadavere nel terreno vicino alla sua ditta che opera nel movimento terra. Questo spiegherebbe le macchie di sangue sulla sua tuta da lavoro, sull'auto e su un mezzo meccanico presente in azienda. Resta da chiarire il movente e se non ci sia stato il coinvolgimento di altre persone.