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Fareturismo a Roma: 1.200 colloqui e 34 aziende all’Università Europea

Fareturismo a Roma: 1.200 colloqui e 34 aziende all’Università Europea

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FareTurismo torna a Roma con la sua 25ª edizione e mette al centro opportunità concrete di lavoro per chi punta al settore dell’ospitalità. Da martedì 17 a giovedì 19 marzo 2026, all’Università Europea di Roma, sono in programma 1.200 colloqui di selezione con 34 aziende turistiche, affiancati da conferenze, orientamento e aggiornamento professionale.

Numeri e programma

L’appuntamento, ideato e organizzato da Leader srl, prevede 23 incontri con 160 relatori, 24 espositori e tre giorni di conferenze e seminari. In agenda anche i colloqui psico-attitudinali a cura dell’Università Europea di Roma e la presentazione dell’offerta formativa tra ITS, corsi di laurea e master. Sono attese 40 scuole superiori specializzate in turismo e ospitalità, con oltre 1.500 studenti e 150 docenti provenienti da 11 regioni, incluso il Lazio. In calendario momenti di confronto con i direttori d’albergo di Ehma, le associazioni di Fiapor Solidus Turismo e i manager di Blastness, oltre a colloqui di orientamento universitario a cura degli psicologi di Ueorienta.

Selezioni e profili richiesti

I colloqui con i responsabili delle risorse umane si svolgeranno mercoledì 18 marzo dalle 10 alle 18, prenotabili su fareturismo.it. Le ricerche riguardano accoglienza e front office (capo e vice capo ricevimento, receptionist, guest relation), bar (barista, bartender), housekeeping (governante, cameriere ai piani), cucina (chef, sous chef, capo partita, commis, pasticciere, pizzaiolo), oltre ad aree amministrative, booking, customer care, eventi, food & beverage, revenue management, sales & marketing, spa, manutenzione e tour operating. Partecipano realtà attive su Roma e nel Lazio, tra cui Bulgari Hotel Roma, Hilton e strutture di Fiumicino ed Eur, Sheraton Parco De’ Medici Rome Hotel, Six Senses Rome, Rosewood Rome ed EBTL Ente Bilaterale Turismo del Lazio.

I dati del settore

"Alla base - spiega Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere - del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico, che tra il 2025 e il 2029 assorbirà il 18% del fabbisogno complessivo di lavoratori, c’è il minor numero di iscritti agli istituti alberghieri e professionali e la qualità dell'orientamento. E' necessario far capire ai ragazzi e alle loro famiglie che lavorare nel turismo è una scelta professionale con prospettive concrete e con percorsi di carriera definiti. Per questo sarebbe utile un sistema che colleghi i dati del mercato del lavoro - quelli di Excelsior a livello territoriale - con la programmazione delle classi e la formazione dei docenti. E poi occorre che le aziende tengano conto delle esigenze dei giovani nel formulare le loro proposte sia in termini retributivi che organizzativi".

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Dall’Indagine Excelsior emerge che nel 2025 il comparto programma circa 1,2 milioni di ingressi, pari al 20,2% del totale nei servizi, con domanda concentrata in alloggio e ristorazione. Gli under 29 pesano per il 35% e la partecipazione femminile raggiunge il 23,2%. La difficoltà di reperimento tocca il 50,2% delle entrate, dovuta soprattutto alla scarsità di candidature (33%) e, in parte, all’inadeguatezza dei profili (12%). Le imprese reagiscono assumendo figure affini investendo in formazione (48%) e intervenendo sulla leva retributiva (25%). In prospettiva 2025-2029, la filiera commercio e turismo rappresenta il 18% del fabbisogno nazionale, con mismatch previsti nei percorsi IeFP e carenze di giovani soprattutto nell’indirizzo Ristorazione.