Chiesto il giudizio per Andrea Pacileo, dirigente del reparto del San Giovanni Addolorata, che metteva a disposizione il suo ufficio da dirigente medico al boss Elvis Demce, il quale - evadendo dagli arresti domiciliari - riceveva complici, pianificava affari illeciti, studiava strategie criminali. Per sedici volte tra il giugno e il dicembre 2020 i carabinieri del Nucleo investigativo, delegati alle indagini dai pm Mario Palazzi e Francesco Cascini, hanno visto l’albanese recarsi nel reparto di psichiatria per una terapia prescrittagli dal dottor Andrea Pacileo. E hanno scoperto che si trattava, in realtà, solo di un trucco, sostenuto dai falsi certificati del medico, per sottrarsi alla misura cautelare. Per entrambi la Procura ha ora chiesto il processo, contestando la corruzione per atti contrari al dovere d’ufficio e nell’esercizio delle proprie funzioni, la frode processuale, l’evasione (a Demce) e l’averla agevolata (a Pacileo).