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Fabio Capolei di Forza Italia indagato per corruzione

Fabio Capolei di Forza Italia indagato per corruzione

La Procura della Repubblica di Velletri ha avviato un’indagine su Fabio Capolei, consigliere regionale di Forza Italia, e suo fratello Vincenzo Capolei, ex coordinatore del partito in vari comuni del litorale romano. Secondo l'accusa, il consigliere regionale avrebbe promesso assunzioni presso la società partecipata Poseidon del comune di Nettuno, in cambio di compensi monetari e altri benefici. Il fratello, invece, non avrebbe fatto pagare le bollette dell’acqua, garantendo interventi gratuiti di manutenzione per numerosi clienti della società Acqualatina.

Le accuse a Fabio Capolei

L'inchiesta della Procura di Velletri ipotizza che Fabio Capolei abbia offerto posti di lavoro presso la Poseidon, una società partecipata del comune di Nettuno, in cambio di denaro e altre utilità.

L'obiettivo delle indagini è verificare se queste accuse di corruzione siano fondate e se ci sia stata una violazione delle normative vigenti in materia di assunzioni pubbliche. Gli investigatori stanno esaminando i documenti relativi alle assunzioni fatte negli ultimi anni per individuare eventuali irregolarità.

Manutenzioni idriche e bollette non pagate

Vincenzo Capolei, invece, è accusato di aver favorito numerosi clienti di Acqualatina, società che gestisce il servizio di distribuzione idrica in vari comuni della provincia di Latina e dell'hinterland romano.

Secondo l’accusa, Vincenzo avrebbe permesso a questi clienti di non pagare le bollette dell’acqua, offrendo inoltre interventi di manutenzione gratuiti. Questo comportamento, se confermato, costituirebbe un grave abuso di potere, danneggiando economicamente la società idrica e favorendo ingiustamente determinati utenti.

Collegamenti con l'inchiesta Tritone

L'inchiesta attuale rappresenta uno stralcio di quella più ampia denominata 'Tritone', che ha già portato allo scioglimento per mafia dei comuni di Anzio e Nettuno.

Tale inchiesta ha rivelato la presenza di boss della locale di 'Ndrangheta legati a Giacomo Madaffari, operanti sul litorale romano. Le indagini hanno portato all'arresto di numerosi individui coinvolti in attività mafiose, rafforzando il sospetto che anche l’indagine su Fabio e Vincenzo Capolei possa avere implicazioni criminali più ampie.

In risposta alle accuse, l'avvocato di Fabio Capolei ha rilasciato una nota per chiarire la posizione del suo assistito. "In riferimento alle notizie uscite in queste ore su diverse testate giornalistiche riguardanti il mio assistito, il consigliere regionale del Lazio di Forza Italia, Fabio Capolei, in qualità di suo legale posso comunicare che, dopo aver effettuato le opportune verifiche presso la Procura di Velletri, ai sensi dell’art. 335 del Codice di Procedura penale, Fabio Capolei, allo stato attuale, non risulta essere indagato in alcun tipo di procedimento. Tanto si doveva ai fini della tutela dell’immagine del Consigliere Capolei, in quanto alcune notizie apparse in questi giorni sono prive di fondamento”.