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Export 2025, Lazio a 36 miliardi

Export 2025, Lazio a 36 miliardi

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Export record per il Lazio nel 2025: le vendite all’estero crescono del 9,6% e toccano i 36 miliardi, portando la regione a rappresentare il 5,6 di tutto l’export italiano. A Roma e provincia l’export sale del 6,3% e raggiunge i 14,5 miliardi, pari al 2,3% delle vendite oltreconfine. «Stiamo cercando nuovi mercati».

Il quadro regionale

La spinta arriva da comparti ad alta competitività. Come spiega il presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Tagliavanti, la crescita è dovuta in particolare «ad alcuni settori molto competitivi», «costituiti dai prodotti farmaceutici, settore in grande espansione, e dall’agricoltura di qualità. E a due punti fondamentali: il primo è che si stanno creando le condizioni per un aumento dell’efficienza produttiva della regione proprio nei settori competitivi. Ed il secondo è che finalmente anche le medie e piccole imprese laziali hanno individuato l’estero come uno dei mercati dove ampliare l’attività».

I mercati di riferimento

Gli Stati Uniti restano tra le principali destinazioni, seguiti da Germania, Francia e Spagna. Inoltre «stanno crescendo - precisa Tagliavanti - anche alcune aree che finora ci hanno visto poco presenti come l’estremo Oriente ed il Sud America. Quindi nella fine della globalizzazione, con la globalizzazione parziale, siamo riusciti ad interpretare bene questa nuova fase».

Settori trainanti e specializzazioni

I prodotti farmaceutici guidano l’export regionale con oltre 18 miliardi nel 2025, in aumento del 17,7% sul 2024, e valgono il 50,2% del totale. Bene anche i mezzi di trasporto (+2,6%) e i prodotti in metallo (+16,6%), che superano il miliardo. A Roma «la principale specializzazione è rappresentata da sostanze e prodotti chimici che hanno toccato il valore di 1,9 miliardi - fa notare Tagliavanti - oltre che dall’oreficeria, dall’alto artigianato, oltre che dal tessile e dagli accessori per abbigliamento».

Prospettive e coordinamento

Il Lazio accelera sull’apertura internazionale: «Il Lazio, che finora era stato un po’ pigro, sta cercando nuovi mercati importanti, al punto che negli ultimi periodi dimostra uno dei maggiori incrementi - aggiunge il presidente della Camera di Commercio -. Così bisogna insistere da questo punto di vista e bisogna che ci siano politiche coordinate da parte delle istituzioni, Governo, Regione e Camera di Commercio, che aiutino soprattutto le piccole e medie imprese. Noi in questo momento coordiniamo le nostre azioni con la Regione accompagnando le aziende con mostre collettive verso i nuovi mercati».

Nel finale d’anno si segnala tuttavia un rallentamento nel quarto trimestre 2025, pur in un contesto che resta il più espansivo dell’ultimo periodo per la regione e per la Capitale.