L’ex complesso industriale Mira Lanza cambia destinazione d’uso e diventa uno studentato pubblico. L’Aula Giulio Cesare ha approvato la concessione dell’area all’Università Roma Tre, passaggio che formalizza l’iter già avviato con il via libera della giunta Gualtieri. L’intervento si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione che, lungo il Tevere, sta trasformando il patrimonio industriale dismesso in spazi per servizi, residenze e verde pubblico.
La decisione dell’Assemblea capitolina
Con la concessione trentennale, l’ateneo potrà mettere a bilancio un investimento di circa 30 milioni di euro per rifunzionalizzare l’ex saponificio di Marconi, nel Municipio XI. Sono previsti circa 300 posti letto, servizi culturali e ricreativi, oltre a una foresteria per i docenti in visita. “Questa delibera non è solo un atto amministrativo, ma la conferma di una scelta politica precisa: restituire alla città luoghi abbandonati e degradati attraverso interventi di rigenerazione urbana, culturale e sociale” ha commentato l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia, già presidente del Municipio XI, dove sorge il sito.
Rigenerazione a Marconi e spazi verdi
Nello stesso quadrante è in arrivo il parco Papareschi, destinato a diventare il primo vero parco pubblico di Marconi. Come ha sottolineato Veloccia, si tratta di “un nuovo polmone verde di circa 1,5 ettari, sottratto al degrado e restituito alla cittadinanza secondo il modello della città della prossimità, inclusivo e sostenibile”. L’opera è interamente finanziata con fondi comunali, dopo le necessarie bonifiche dei terreni.
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Bonifica e avvio dei lavori
Per l’ingresso effettivo di Roma Tre nell’area ex Mira Lanza resta da completare la bonifica interna, dopo anni segnati da occupazioni e incendi che hanno causato danni strutturali. L’esterno è già stato ripulito, mentre i lavori all’interno partiranno il 20 aprile con una durata stimata di 60 giorni. Conclusa questa fase, potrà avviarsi la metamorfosi del complesso, che ha interrotto la produzione dal 1952.