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Ex Mercati Generali, Ciaccheri: “Progetto definitivo accolga richieste dei residenti”

Ex Mercati Generali, Ciaccheri: “Progetto definitivo accolga richieste dei residenti”

Ex Mercati Generali, Ciaccheri chiede che il progetto definitivo "deve accogliere le richieste dei residenti". Il presidente del municipio VIII prende la parole dopo la firma della convenzione: "Non basta riempire un vuoto se non si ragiona sulla tenuta complessiva dell'area"

“Progetto definitivo accolga richieste dei residenti”

“Il progetto definitivo per gli ex Mercati generali accolga le istanze dei residenti”. A sostenerlo è il presidente del municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che parla così della firma della convenzione, attesa da vent’anni, per la trasformazione dell’area.

Un progetto che non ha mancato di sollevare polemiche: prima da parte delle associazioni degli studenti universitari, che hanno parlato di uno “studentato di lusso” nell’area, poi dai residenti di Ostiense e dalle realtà ambientaliste, tra cui Legambiente, dalle quali è arrivato a Gualtieri l’appello a non firmare la convenzione e ad avviare un processo partecipativo.

Ora ne parla è anche il minisindaco che sottolinea come con la firma della convenzione “l'area degli Ex Mercati Generali esce dal purgatorio che ha penalizzato soprattutto il quadrante”. E si avvia “un iter chiaro: significa che si volta pagina e si discute nel merito un progetto per restituire alla città un pezzo importante del suo territorio”.

D’altra parte, però, dic e Ciaccheri “ora inizia la fase decisiva”, in cui “il progetto definitivo può e deve migliorare raccogliendo le istanze di un quartiere che attende una ricucitura sostanziale”.

Garantire il maggior numero possibile di posti letto a canoni davvero accessibili nel campus che è stato presentato, con una gestione pubblica e criteri sociali trasparenti per l'assegnazione; inserire una scuola per il quartiere, che ne ha urgente bisogno; incrementare ulteriormente gli spazi verdi pubblici e la permeabilità dell’ area; garantire servizi e funzioni spazi polifunzionali a gestione pubblica".

E ancora: "La fase di progettazione definitiva ed esecutiva dà poi la possibilità finalmente oggi di un dibattito nel merito e sarà fondamentale che venga presentato chiaramente come quest'area rappresenterà un ritorno di spazi pubblici nel quadrante, gestiti e controllati dal pubblico. Serve inoltre che Roma Capitale metta in campo un masterplan per l'intero quadrante, con investimenti pubblici adeguati: trasporti, scuole, verde, servizi di prossimità”. Del resto, dice, “non basta riempire un vuoto se non si ragiona sulla tenuta complessiva dell'area. Da un'area abbandonata possiamo lavorare insieme al Sindaco per costruire il meglio possibile per un quadrante che attende da troppo tempo servizi e funzioni pubbliche. L’VIII municipio continuerà a seguire ogni fase di questo percorso con la massima attenzione. Dopo vent'anni di attesa, Roma non può permettersi di sbagliare questa occasione".