Anche quest’autunno Roma si prepara ad accogliere Eurovisioni, rassegna dedicata al cinema e alla televisione che da quasi quattro decenni rappresenta uno dei punti di riferimento del panorama audiovisivo nazionale. L’edizione 2025, che rientra tra le iniziative ufficiali delle celebrazioni UNESCO per i vent’anni della Convenzione del 2005 sulla diversità culturale, affronta un tema cruciale per il settore: “Quale sovranità digitale per l’Europa audiovisiva?”.
Il festival si svolge a ridosso del vertice franco-tedesco di Berlino dedicato allo stesso argomento, creando così un ideale ponte tra la discussione politica e il dibattito professionale che animerà le due giornate romane. A intervenire saranno rappresentanti dei media, giornalisti, creativi, regolatori, legislatori e membri dei governi.
La Giornata italiana: il futuro del Servizio Pubblico digitale
Giovedì 20 novembre sarà dedicato al contributo dell’Italia e al ripensamento del servizio pubblico nell’epoca digitale.
La mattinata si aprirà con un confronto tra i parlamentari impegnati nella riforma della Rai presso l’Ottava Commissione del Senato.
Nel pomeriggio, sotto la guida della presidente Luciana Castellina, Eurovisioni proporrà un viaggio attraverso tre funzioni chiave – informazione, formazione e intrattenimento – rilette in prospettiva europea e non più soltanto nazionale.
Tra gli appuntamenti più attesi, la presentazione del lavoro vincitore del Premio Morrione, Il prezzo della legalità, un’inchiesta realizzata da tre giovani reporter sul sistema illecito dei permessi di ingresso per lavoratori migranti, spesso sfociato in vere e proprie trappole.
Saranno inoltre proposte in anteprima le nuove pillole Rai del consorzio Idmo contro fake news e disinformazione, giunte alla quinta edizione.
La Giornata internazionale: trasformazioni digitali e sfide dell’intelligenza artificiale
Il programma di venerdì, organizzato con Agcom e l’Institut français Italia, sarà dedicato alle metamorfosi dell’audiovisivo europeo: dalla regolamentazione alle nuove professioni del settore, fino alle opportunità e criticità introdotte dall’intelligenza artificiale, ormai al centro di ogni discussione sul futuro dei media.