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Eur, la commissione cultura fa il punto sull’acquario

Eur, la commissione cultura fa il punto sull’acquario

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Si riaccendono i riflettori sull’acquario dell’Eur dopo la nuova seduta della Commissione Cultura capitolina, che ha ricostruito gli ultimi sviluppi e indicato i passaggi attesi nei prossimi mesi. Dopo anni di rinvii e cantieri sospesi, si apre ora la fase delle verifiche tecniche per stabilire se e come il progetto potrà procedere.

Dalla concessione del 2006 allo stallo

L’amministratore delegato di EUR Spa, Claudio Carserà, ha ricordato che la concessione alla società Mare Nostrum risale al 2006, con un’apertura prevista tra il 2010 e il 2011. Le criticità emerse sia sul fronte dei lavori sia su quello finanziario hanno però bloccato l’opera, nonostante i tentativi di coinvolgere nuovi soggetti. Nel frattempo l’esposizione debitoria è aumentata.

La risoluzione e la liquidazione giudiziale

Constatata l’assenza di interesse concreto da parte di potenziali investitori e a seguito della sentenza del tribunale che nel luglio 2025 ha riconosciuto l’inadempimento del concessionario, EUR Spa ha risolto il rapporto. Si è quindi aperta una nuova fase, con il concessionario in liquidazione giudiziale, avviata nell’aprile di quest’anno, che impone un diverso percorso per il recupero dell’immobile.

Verifiche tecniche e tempi

L’obiettivo dichiarato è rientrare in possesso della struttura entro la fine del 2026 o all’inizio del 2027. È in corso una due diligence di circa sei mesi per verificare lo stato del fabbricato e stimare i costi di completamento, passaggio indispensabile per definire i margini di un nuovo utilizzo e le modalità di rientro in disponibilità.

Costi, sostenibilità e opere da completare

Le stime su affluenza e ricavi oggi risultano più contenute rispetto alle previsioni iniziali, rendendo necessaria una rivalutazione della sostenibilità economica. Lo stato di avanzamento è compreso tra il 25 e il 30%, con vasche e alcune opere realizzate, mentre risultano arretrate le aree multimediale, l’auditorium e la zona commerciale. Oltre agli investimenti per il completamento, saranno necessari interventi per il ripristino del laghetto dell’Eur.

Il confronto con Roma Capitale

Alla chiusura dell’iter attuale seguirà il confronto tra EUR Spa e Roma Capitale sugli scenari futuri. La Commissione ha dato disponibilità a collaborare perché la nuova progettualità possa valorizzare il quartiere Eur e l’intera città.