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Eur, inaugurato O.A.S.I. in un bene confiscato: spazio per le famiglie

Eur, inaugurato O.A.S.I. in un bene confiscato: spazio per le famiglie

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A Roma, nel quartiere Eur, ha aperto “O.A.S.I.”, Osservazione, Ascolto e Spazio di Incontro: un nuovo presidio dedicato alle famiglie allestito in un appartamento confiscato alla criminalità organizzata in via della Tecnica 161. La struttura, affidata alle cooperative sociali “Obiettivo Uomo” e “La Fonte”, è stata inaugurata il 5 maggio alla presenza della presidente del IX Municipio Titti Di Salvo.

Un bene restituito alla comunità

Il centro nasce dall’accorpamento di due alloggi rientrati nella gestione dello Stato e successivamente richiesti dal Municipio, che ha assegnato i locali alle due cooperative. Nel nuovo spazio, pensato per l’ascolto e il sostegno delle famiglie del territorio, è prevista un’attenzione specifica al supporto alla genitorialità, in un contesto reso accogliente da un intervento di ristrutturazione mirato.

“In ogni dettaglio dell’appartamento traspare la cura con la quale i nostri uffici hanno lavorato – ha commentato la minisindaca Di Salvo - nella ristrutturazione, nell’arredamento, nella piantina appoggiata ad un tavolino, nei libri delle librerie, nei giochi per i bambini, nelle decorazioni a parete”.

Servizi per famiglie e relazioni educative

O.A.S.I. si propone come punto di riferimento territoriale per osservazione, ascolto e spazio di incontro rivolto ai nuclei familiari dell’Eur. L’obiettivo è favorire percorsi di accoglienza e accompagnamento, con interventi mirati a rafforzare le competenze genitoriali e la qualità delle relazioni educative, in sinergia con la rete sociale locale.

Le dichiarazioni e le rassicurazioni del municipio

“Grazie all’impegno di tutti”

“Nel nostro municipio grazie all’ appassionato lavoro della giunta, dell’assessora Laurelli, della dottoressa Canali e della dottoressa Mezzani i beni sono più di uno e ognuno di loro sarà un’occasione in più per persone che avranno bisogno di quel servizio. Oggi dunque è una nuova vittoria dello Stato sulla mafia. Alcune persone, condomini della palazzina o di quella vicina, ci hanno contattato per manifestarci preoccupazione. Giravano voci false su come l’appartamento sarebbe stato utilizzato. Voglio però anche dire che la scelta eventuale di offrire accoglienza alle persone più fragili mescolando e non creando ghetti è una scelta giusta”.

Ma nel caso di via della Tecnica non sarà così.