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Eur-Ferratella, il quartiere si divide sul centro di accoglienza: qualcuno parla di "forzatura" (VIDEO)

Eur-Ferratella, il quartiere si divide sul centro di accoglienza: qualcuno parla di "forzatura" (VIDEO)

EUR-FERRATELLA

Centro di accoglienza Eur-Ferratella, arriva l'esposto in Procura: la Lega parla di "forzatura"

Ospite in collegamento: Claudio Vitalini, Presidente CdQ Eur- Ferratella

Ci sarebbero in ballo circa due milioni di euro di fondi del Pnrr da investire su un immobile di proprietà pubblica (una ex scuola media chiusa da oltre 15 anni), che dovrebbe diventare un luogo di prima accoglienza e inclusione sociale: la vicenda arriva dal IX municipio di Roma, in via Comisso 23. Il progetto, però, non piace proprio a tutti, in particolare al CdQ Eur-Ferratella che ha comunicato di aver depositato un esposto presso la Procura della Repubblica e di aver avviato formali segnalazioni agli enti competenti per denunciare una situazione definita “al limite”.

La vicenda parte in realtà tre anni fa, nel 2022, quando c'era stata anche una raccolta firme a cui avevano aderito oltre 700 persone. Il Comitato e i residenti denunciano un aspetto in particolare: la sicurezza. "Non siamo contrari al centro di accoglienza, ma alla scelta dell’edificio. Queste persone, che saranno futuri ospiti, verranno messi in un edificio che non ha le caratteristiche di sicurezza adeguate” dicono dal Comitato.

Una perizia svolta da un professionista ha infatti evidenziato una serie di “carenze strutturali gravi legate in particolare all’assenza di una valutazione sulla sicurezza sismica e a un’inadeguata progettazione antincendio".

Santori (LEGA): "Grave forzatura"

“Un atto di grande responsabilità civica”, dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, “che conferma quanto la Lega denuncia da mesi: sulla vicenda si sta consumando una grave forzatura amministrativa nel silenzio colpevole del Campidoglio e del Municipio IX, nel tentativo di imporre alla cittadinanza un progetto Pnrr senza il minimo confronto con il territorio e senza garanzie di sicurezza”.