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Estorsioni su pizzeria a Testaccio: ai domiciliari un 48enne romano

Estorsioni su pizzeria a Testaccio: ai domiciliari un 48enne romano

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Un uomo di 48 anni, romano, è stato raggiunto da una misura cautelare di arresti domiciliari con braccialetto elettronico, nell’ambito di un’indagine della Polizia di Stato coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma. Secondo gli investigatori, per oltre un anno avrebbe imposto una riscossione settimanale sugli incassi di una storica pizzeria del rione Testaccio, con minacce e pressioni psicologiche.

Indagine e misura cautelare

Gli accertamenti dell’XI Distretto San Paolo hanno ricostruito un appuntamento fisso: una vera e propria “tassa” settimanale pretesa dalla vittima, titolare di quote della società, costretta a consegnare tra 800 e 1400 euro ogni settimana. L’uomo è ora gravemente indiziato del reato di estorsione continuata.

Le richieste economiche e le minacce

Le pretese sarebbero state giustificate dall’indagato con un vecchio prestito di circa 154 mila euro, erogato nei primi anni 2000 per l’acquisto del 25% delle quote della pizzeria. Secondo gli inquirenti, quella somma sarebbe stata interamente restituita al padre dell’indagato tra il 2018 e il 2019. Nonostante ciò, l’uomo avrebbe continuato a chiedere denaro come interessi maturati, accompagnando le richieste con minacce anche all’anziana madre convivente della vittima. In questo contesto, l’esercente avrebbe versato complessivamente circa 160 mila euro.

Le mosse giudiziarie e il blitz

Parallelamente alle intimidazioni, l’indagato avrebbe promosso iniziative giudiziarie ritenute strumentali: prima una procedura esecutiva al Tribunale di Roma per il pignoramento delle quote societarie, poi un secondo procedimento al Tribunale di Civitavecchia per pignorare utili e retribuzioni della vittima. Le indagini, condotte con servizi di osservazione e pedinamento e supportate da attività tecniche, hanno documentato diversi incontri fino alla consegna in diretta di una busta con denaro contante. Gli agenti sono intervenuti subito, trovando il 48enne con i contanti appena ricevuti e un foglietto con il conteggio degli incassi settimanali.

Gli elementi rinvenuti e la reiterazione della condotta

La perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di un calendario del 2024 con annotazioni, in corrispondenza dei lunedì e dei martedì, del nome dell’esercizio e della vittima, ritenute indicazioni della pianificazione delle riscossioni, oltre a sostanza stupefacente del tipo cocaina. Nonostante la denuncia, la settimana successiva l’uomo si sarebbe nuovamente presentato a casa della vittima per la consueta riscossione. Il quadro raccolto è confluito nell’ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita dagli agenti dell’XI Distretto San Paolo.