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Rifiuta di pagare il pizzo all'Esquilino: locale devastato, titolare aggredito e minacciato di morte

Rifiuta di pagare il pizzo all'Esquilino: locale devastato, titolare aggredito e minacciato di morte

finto finanziere

Un commerciante dell'Esquilino, a Roma, è stato vittima di un'escalation di violenza culminata in minacce di morte, danneggiamenti e un'aggressione fisica. Il proprietario di un locale in via Santa Croce in Gerusalemme ha raccontato di essersi rifiutato di cedere alle richieste di denaro di tre individui. Dopo il suo rifiuto, la situazione è degenerata rapidamente: i malviventi hanno prima provocato disordini all'interno del negozio, poi hanno fracassato una delle vetrine e, infine, lo hanno aggredito e minacciato gravemente. Nonostante l'immediata chiamata alle forze dell'ordine, l'uomo attende che la giustizia faccia il suo corso e che gli aggressori vengano assicurati alla giustizia.

Esquilino, dalle minacce all'aggressione

Il proprietario del negozio ha descritto con precisione il drammatico svolgersi dei fatti. L'incidente ha avuto inizio intorno alle 23, quando tre giovani, descritti come di origine sudamericana e africana, sono entrati nel suo locale. Inizialmente, hanno chiesto insistentemente dei soldi, ma di fronte al netto rifiuto del commerciante, il loro atteggiamento è diventato sempre più ostile.

I tre hanno iniziato a lanciare a terra oggetti e scatole vuote presenti nel negozio. Dopo aver seminato il disordine, sono usciti. Il commerciante, credendo che se ne fossero andati, è rimasto nel locale. Ma pochi istanti dopo ha sentito un forte rumore provenire dall'esterno: i teppisti avevano colpito la vetrina con un sampietrino, danneggiandola seriamente. L'uomo ha poi dichiarato di dover sostituire la vetrina, un'operazione che comporterà un costo elevato.

La denuncia del titolare

Dopo il danneggiamento della vetrina, la situazione è ulteriormente precipitata. Il commerciante, uscendo dal negozio per controllare, è stato aggredito fisicamente e minacciato verbalmente. Gli aggressori gli hanno intimato che avrebbero appiccato un incendio al suo locale e gli hanno detto di temere per la sua incolumità.

Sotto shock, l'uomo ha subito contattato la polizia, che è intervenuta prontamente sul posto, ma i malviventi erano già fuggiti. Nonostante le prove raccolte, tra cui filmati e fotografie che l'uomo ha consegnato al suo avvocato, gli aggressori sarebbero ancora in libertà. Il commerciante ha espresso la speranza che la giustizia agisca rapidamente per porre fine alla situazione e che gli individui responsabili vengano puniti per i loro crimini.