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Espropri parco Centocelle: nuova fase nelle aree occupate

Espropri parco Centocelle: nuova fase nelle aree occupate

campidoglio

Altri espropri delle aree occupate dagli ex demolitori al parco di Centocelle. Nei giorni scorsi si sono chiuse le operazioni su tre ettari di terreno lungo via Palmiro Togliatti.

Espropri parco Centocelle: nuova fase

Un’area che sarà parte integrante del parco e, per questo, è stata concretizzata la consegna dei lavori di completamento degli interventi di depaving, ovvero la rimozione dell’asfalto. Operazioni simili erano già state avviate a novembre sulle aree di proprietà Ater. Nelle prossime settimane seguiranno gli espropri delle aree degli autodemolitori che si trovano nel tratto adiacente a via Casilina e in quello in direzione di via Santi Romano.

“Grazie a questi espropri- spiega l’assessora capitolina all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi - rientra nella proprietà di Roma Capitale l’intero perimetro del parco interessato dal progetto di complessiva rigenerazione. Proseguono come da cronoprogramma i lavori che porteranno a un completo riassetto del parco di Centocelle, restituendolo alla piena fruibilità e alla sua funzione di parco pubblico, il più grande polmone verde del quadrante est della città. L’Amministrazione Capitolina ha come obiettivo la restituzione alla città di un luogo strategico in grado di migliorare la qualità ambientale e la funzionalità di un vasto settore urbano, capace di connettere i quartieri di Centocelle, Alessandrino, Torre Spaccata e Don Bosco”.

Ne parla anche il minisindaco Mauro Caliste e l’assessore all’Ambiente, Edoardo Annucci: “Il percorso di ampliamento ed effettiva realizzazione del parco archeologico di Centocelle, fortemente sostenuto dai comitati locali e atteso da decenni, sta diventando realtà – spiegano -. La conclusione delle procedure di esproprio su altri 3 ettari è un’ottima notizia soprattutto per coloro che attendevano l’istituzione di ulteriori accessi al parco, utili per collegare l’area anche al municipio VII. Per anni gli spazi degli ex autodemolitori sono stati intesi come un problema, mentre oggi diventano un’opportunità e una risorsa per il territorio”.