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Esplosione Roma, migliorano i feriti al Sant’Eugenio

Esplosione Roma, migliorano i feriti al Sant’Eugenio

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Esplosione a Roma, migliorano i due feriti più gravi al Sant'Eugenio. Uno dei due pazienti verrà sottoposto ad un trapianto di pelle per guarire dalle ustioni. Le loro condizioni tuttavia migliorano.

Esplosione Roma, migliorano i feriti

Riceverà, l’8 luglio, un trapianto di pelle. L’Asl Roma 2 ha diramato un bollettino dei due pazienti ricoverati presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma, in seguito all’esplosione verificatasi venerdì 4 luglio in via Gordiani. Seppur ancora in prognosi riservata dalle notizie diffuse trapela ottimismo.

Buone notizie per uno dei due pazienti, che al momento del ricovero presentava ustioni di terzo grado sul 25% del corpo: è stato estubato. Le sue condizioni cliniche generali, rendono noto dall’Asl, sono in miglioramento ed è stato sottoposto a un protocollo terapeutico specifico per la stabilizzazione e il trattamento delle lesioni cutanee e, allo stato attuale, si mantiene sotto costante monitoraggio.

Situazione più complicata per il secondo paziente, che presenta ustioni sul 55% della superficie corporea. Le terapie in corso prevedono trattamenti di escarolisi enzimatica, volti alla rimozione selettiva dei tessuti necrotici per facilitare i successivi interventi chirurgici e contenere i rischi di infezione.

Il dottor Giuseppe Spaltro, direttore del Reparto Grandi Ustioni dell’Ospedale Sant’Eugenio, in accordo con la propria équipe chirurgica, ha programmato per la giornata di martedì 8 luglio una prima operazione di trapianto omologo di pelle.

L’intervento implica il trapianto di tessuto cutaneo da donatore, seguito da una complessa serie di procedure di innesto, il cui obiettivo è duplice: offrire una protezione meccanica alle aree lesionate e stimolare una risposta trofica dei tessuti, contribuendo alla ricostruzione dell’integrità cutanea e alla prevenzione delle complicanze.

La visita inattesa

Nella giornata di ieri, domenica 6 luglio, il cardinale Vicario Baldo Reina, accompagnato dal Questore di Roma, ha fatto visita ai due agenti ricoverati al policlinico Umberto I. “Una visita che ha rinfrancato nello spirito gli agenti che hanno potuto vivere un momento di toccante preghiera. In piedi da poliziotti orgogliosi, insieme alle loro famiglie ed al Cardinale Vicario, che ha portato il saluto di Papa Leone XIV” scrive la questura in una nota.

Anche Roberto Gualtieri è andato a trovare, nel pomeriggio di domenica 6 luglio, i due agenti feriti: “Ci tenevo ad incontrali e a portar loro l'abbraccio della città di Roma. Abbiamo parlato di quanto accaduto e ho ribadito loro che le romane e i romani gli sono vicini e grati per quello che hanno fatto. Non appena si rimetteranno li aspetto in Campidoglio assieme agli altri operatori che sono intervenuti per il giusto riconoscimento che la città deve loro”.