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Esplosione distributore, le indagini sulla valvola difettosa

Esplosione distributore, le indagini sulla valvola difettosa

Esplosione Roma oggi

La violenta esplosione che ha colpito un impianto di distribuzione di gas GPL situato in via dei Gordiani, nel quartiere Centocelle di Roma, potrebbe essere stata dovuta a un errore umano. Secondo i primi accertamenti, l’evento sarebbe stato provocato da un errore umano durante le operazioni di rifornimento. I filmati delle telecamere e le testimonianze raccolte indicano un malfunzionamento nella fase iniziale dell’erogazione del gas, con la rottura improvvisa di una valvola. L’incendio successivo e le due esplosioni hanno coinvolto anche bombole d’ossigeno custodite nella rimessa di ambulanze vicina. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e lesioni, avviando una perizia tecnica per accertare eventuali violazioni delle norme di sicurezza.

Ricostruzione dell’esplosione a Centocelle: dinamica e responsabilità in fase di verifica

Le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine stanno ricostruendo quanto accaduto nella mattinata di venerdì in via dei Gordiani 34, dove un distributore di carburante a gas liquido è stato teatro di una duplice esplosione. Secondo le prime analisi, l’incidente si sarebbe verificato durante il trasferimento del GPL da un’autocisterna all’impianto di distribuzione. Le immagini di videosorveglianza mostrano chiaramente il momento in cui una valvola si è staccata improvvisamente, generando una fuoriuscita massiccia e immediata di gas, seguita da un incendio e da due esplosioni consecutive.

Non è ancora chiaro se la responsabilità sia da attribuire al conducente del mezzo cisterna o al dipendente del distributore, ma entrambe le ipotesi restano aperte. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Roma, hanno già avviato una consulenza tecnica di alto livello per determinare eventuali errori di manovra o inosservanze delle procedure di sicurezza previste dalla normativa vigente.

Feriti, soccorsi e danni riportati: la situazione sanitaria e strutturale

L’esplosione ha causato gravi ferite ai due operatori presenti al momento dell’incidente. L’autista dell’autocisterna è attualmente ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale Sant’Eugenio, dove è stato trasferito in codice rosso e stabilizzato in terapia intensiva. Il secondo ferito, un dipendente della stazione di servizio, ha riportato ustioni dopo essere riuscito a fuggire dal veicolo, anch’esso incendiato, ed è stato trasportato al Policlinico Gemelli per le cure del caso.

Oltre ai danni fisici, l’area circostante ha subito numerosi danni materiali. Diverse abitazioni lungo via Romolo Balzani sono state evacuate per precauzione, anche se i residenti sono potuti rientrare in serata, grazie alla verifica della stabilità strutturale. Invece, l’edificio scolastico adiacente ha riportato danni consistenti, tanto da mettere in discussione la riapertura per il nuovo anno scolastico. Anche un centro sportivo nelle vicinanze ha subito danneggiamenti rilevanti.

Controlli ambientali e monitoraggio dell’aria: livelli di diossina in calo

A seguito dell’incendio, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio) ha effettuato una serie di rilievi sulla qualità dell’aria. I primi dati, risalenti alle 24 ore successive all’esplosione, hanno evidenziato la presenza di diossina nell’atmosfera, con un valore massimo pari a 1 picogrammo per metro cubo registrato tra il 5 e il 6 luglio. Fortunatamente, le analisi effettuate nei giorni successivi mostrano un sensibile abbassamento della concentrazione, attestandosi su 0,1 picogrammi.

Le autorità sanitarie raccomandano comunque di lavare con particolare attenzione frutta e ortaggi provenienti dalle zone limitrofe, per prevenire eventuali contaminazioni. Al momento non sono emerse criticità sanitarie a lungo termine, ma il monitoraggio ambientale proseguirà nei prossimi giorni per valutare eventuali ulteriori effetti sul territorio.