“Sembrava uno scenario di guerra”. Così il maresciallo maggiore dei carabinieri Antonino Giorgio, del Nucleo radiomobile di Roma, descrive i drammatici momenti dell’esplosione avvenuta questa mattina in un distributore di carburante in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino-Centocelle, come riportato da Adnkronos. Il militare è rimasto ferito mentre cercava di mettere in salvo alcune persone: “Sono stato colpito dall'onda di calore mentre tentavo di portare via delle persone; io ho continuato a fare quello che dovevo, portare via più persone possibile. Poi, dopo un'oretta, sono andato al Celio per le cure”.
Le parole del carabiniere ferito
Scosso ma lucido, Giorgio ha ricordato anche il coraggio dei colleghi: “Mi dispiace che non siamo riusciti a portare via più persone, abbiamo fatto il possibile, mi vengono le lacrime perché ho visto colleghi di polizia e vigili del fuoco feriti anche più di me e ustionati. Mi dispiace ma è il nostro lavoro, lo facciamo con coraggio e non con incoscienza”.
L’incidente si è verificato poco dopo le 8 di mattina, durante lo scarico di Gpl da un serbatoio a un’autocisterna. Una perdita di gas, segnalata in precedenza, aveva già attivato le operazioni di evacuazione da parte delle forze dell’ordine, ma la deflagrazione è avvenuta prima che la zona fosse completamente messa in sicurezza.
Secondo la ricostruzione iniziale, l’esplosione potrebbe essere stata innescata da un urto tra la cisterna e un tubo conduttore. Il bilancio è di almeno 40 feriti, tra cui diversi soccorritori.
Dalla Asl Roma 2 arriva la notizia più grave: “Due ricoverati sono in pericolo di vita”. Entrambi gli uomini, trasportati al Sant’Eugenio, hanno riportato ustioni gravi e lesioni da inalazione e barotrauma. Uno presenta ustioni sul 55% del corpo, l’altro sul 25%, entrambi sono in ventilazione meccanica nella Uoc Grandi Ustionati dell’ospedale.