Nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2025, un’esplosione ha scosso il quartiere Casal Bruciato a Roma, causando ingenti danni a un’attività commerciale situata in via Giuseppe Donati. Il bersaglio principale è stato un internet point, la cui serranda è stata completamente divelta dall’onda d’urto. Il boato ha svegliato decine di residenti attorno all’1:40, che hanno immediatamente allertato le autorità. Oltre al danneggiamento del locale, l’esplosione ha provocato danni strutturali alla facciata dell’edificio sovrastante e colpito almeno quattro automobili parcheggiate nei pressi. I carabinieri della compagnia Piazza Dante, supportati dai vigili del fuoco, hanno avviato accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili.
Esplosione nella notte in via Donati a Casal Bruciato
L’incidente si è verificato nel cuore della notte, precisamente in via Giuseppe Donati, nel quartiere Casal Bruciato, a est della capitale. L’esplosione ha causato la distruzione della serranda di un internet point e ha interessato anche l’interno del locale, dove si sono registrati danni significativi.
Il fragore ha svegliato numerosi abitanti, che hanno contattato il numero d’emergenza 112 per segnalare l’evento. Sul marciapiede, al momento dello scoppio, non transitava nessuno, quindi non si sono verificate vittime né feriti. Tuttavia, le conseguenze materiali risultano gravi: quattro auto in sosta risultano danneggiate e parte della facciata del palazzo sovrastante presenta crepe e segni evidenti dell’onda d’urto.
Carabinieri e vigili del fuoco al lavoro per accertamenti tecnici
Dopo le prime segnalazioni dei cittadini, i militari dell’Arma dei carabinieri della compagnia di Piazza Dante sono giunti sul posto per avviare le indagini. Con loro anche le squadre dei vigili del fuoco, impegnate nel mettere in sicurezza l’area e verificare eventuali pericoli strutturali per lo stabile.
Gli investigatori stanno valutando la possibilità che l’esplosione a Casal Bruciato sia stata causata da un ordigno artigianale, ipotesi che al momento rimane la più accreditata. Gli esperti della settima sezione scientifica del Nucleo investigativo di via In Selci hanno effettuato rilievi sul luogo per raccogliere elementi utili all’individuazione del responsabile. L’acquisizione dei filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza installate nei pressi potrebbe fornire immagini cruciali per le indagini.
Verifiche sulle possibili minacce subite dall’internet point
Una delle piste seguite dai carabinieri riguarda l’eventuale presenza di minacce ricevute in precedenza dai titolari dell’internet point di Casal Bruciato. Gli inquirenti hanno avviato interrogatori con i gestori dell’attività commerciale per raccogliere eventuali elementi legati a precedenti intimidazioni o conflitti.
Le autorità intendono capire se il locale fosse stato oggetto di avvertimenti, magari legati a dinamiche criminali locali o a situazioni personali. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, incluso un atto intimidatorio legato a estorsioni o a contesti malavitosi radicati nel quartiere.