"Esercito&Sport", l'iniziativa al Quarticciolo che agita le comunità locali
Ospite in collegamento: Maria Edgarda Marcucci, "Quarticciolo Ribelle"Era necessario in un momento storico come questo? Era necessario farlo proprio al Quarticciolo, una delle periferie più complesse di Roma negli ultimi anni? È forse così che potremmo riassumere il pensiero delle comunità locali della periferia est di Roma, che da stamattina alle 9 sta ospitando l'iniziativa "Esercito&Sport".
Si tratta di una giornata dedicata alle alle discipline sportive, promossa dall'Esercito Italiano, e rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole, in particolare alle primarie e secondarie di primo grado. Un'iniziativa che, però, ha fortemente agitato le comunità locali che lamentano anche di non aver ricevuto nessuna comunicazione preventiva: "Lo abbiamo saputo dai genitori degli alunni" hanno detto.
Gli attivisti: "Migliaia di euro per una giornata? Noi ancora aspettiamo le opere annunciate"
Il disappunto nasce da diversi fattori, tra cui la strettissima attualità: "Crediamo che in un momento storico come questo, dove milioni di persone manifestano la propria contrarietà al genocidio del popolo palestinese e alle politiche di riarmo, dove la guerra continua a mietere migliaia di vittime in giro per il mondo, la scuola debba trasmettere i valori della pace e del disarmo”.
C'è poi la questione economica: "Centinaia di euro spesi per il Villaggio dello Sport per una sola giornata? Noi qui ancora stiamo aspettando le opere promesse e annunciate - sottolinea Maria Edgarda Marcucci -. C'è una piscina che è ridotta a calcinacci, un campo di calcio mai partito. Quando partiranno queste opere? Per noi lo sport è un valore fondamentale per la comunità e lo dimostriamo da anni con le nostre iniziative: la nostra palestra popolare ha portato centinaia di giovani a disputare campionati importanti. Questa ci sembra più una passerella che un'iniziativa realmente indirizzata verso la pratica sportiva".


