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Esercitazione a Roma, simulata un'inondazione a Prima Porta

Esercitazione a Roma, simulata un'inondazione a Prima Porta

esercitazione

Domenica 23 marzo la Protezione Civile ha organizzato un'esercitazione a Roma, nella zona di Prima Porta, con lo scopo di simulare un'esondazione e valutare l'efficacia delle procedure di emergenza. Il Comune ha sottolineato l'importanza di tali simulazioni per rafforzare la cultura della prevenzione e garantire la prontezza operativa del sistema di Protezione Civile. L'iniziativa ha permesso di verificare l'adeguatezza delle misure previste nel Piano di Protezione Civile vigente e il coordinamento tra le diverse unità coinvolte.

Esercitazione su un'area ad alto rischio idrogeologico

L'esercitazione ha riprodotto l'esondazione del Fosso di Pietra Pertusa, un corso d'acqua che confluisce nella marana di Prima Porta e attraversa il sottopassaggio di via della Giustiniana, in prossimità di via Saronno.

Quest'area rappresenta un punto critico per la sicurezza idrogeologica della città ed è stata teatro di una grave inondazione il 31 gennaio 2014. L'evento simulato ha consentito di verificare la capacità di intervento delle squadre operative e la rapidità delle risposte messe in atto.

Il commento di Gualtieri

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso il proprio apprezzamento per l'impegno di tutte le forze coinvolte.

"Voglio ringraziare tutto il sistema della Protezione Civile, la Polizia Locale, il Municipio XV e la Struttura Commissariale per questa straordinaria esercitazione a cui abbiamo assistito" ha dichiarato il sindaco. "

Questo è un territorio con una grande predisposizione al rischio idrogeologico e per questo la prevenzione é fondamentale. Oggi è stata fatta una prova importante con cui sono state testate anche le tante nuove attrezzature acquistate con le risorse del Giubileo per la Protezione Civile nella speranza che non si debbano mai utilizzare" ha affermato Gualtieri.

Gli obiettivi dell'esercitazione

Giuseppe Napolitano, direttore del Dipartimento Protezione Civile, ha evidenziato che l'obiettivo dell'esercitazione non era solo testare la capacità di risposta operativa, ma soprattutto la "promozione verso la cittadinanza della consapevolezza dei rischi specifici del territorio e della cultura dell'autoprotezione, oltre a voler significare la forte presenza e attenzione delle istituzioni nel territorio".