Ricerca nel Sito

Errore al Gemelli: prosciutto in dieta vegetariana, la denuncia di Stefano Fuccelli

Errore al Gemelli: prosciutto in dieta vegetariana, la denuncia di Stefano Fuccelli

Screenshot 2026-08-28 alle 23.13.02

Roma, 28 agosto 2026. Clamoroso disservizio al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli: durante un ricovero in Medicina Generale / Gastroenterologia, al presidente del Partito Animalista Europeo Stefano Fuccelli è stato servito prosciutto cotto su un vassoio contrassegnato dalla dicitura "VEGETARIANA", nonostante l’alimentazione concordata fosse esclusivamente di origine vegetale.

Il caso in reparto

Il fatto risale al 25 agosto, nel reparto di Gastroenterologia del Gemelli. Fuccelli, che aveva sin dall’ingresso richiesto una dieta strettamente vegetale, si è visto recapitare a cena un menù con carne. Sul tagliando personalizzato erano correttamente riportati i suoi dati anagrafici e di stanza, insieme alla chiara indicazione "VEGETARIANA", ma il secondo piatto risultava un derivato di carne. Alla richiesta di chiarimenti, il personale di reparto ha ricondotto l’episodio a una "semplice svista", minimizzando l’accaduto.

Le dichiarazioni di Fuccelli

«Nessun attacco ai medici, ma la gestione amministrativa e il controllo delle mense in appalto sono fallimentari e pericolosi per la sicurezza clinica dei pazienti».

«Ci tengo a precisare che la mia non è in alcun modo una critica all'operato del personale sanitario, medico e infermieristico, la cui eccellenza clinica è indiscutibile», ha dichiarato Stefano Fuccelli. «La mia denuncia punta il dito esclusivamente contro la gestione amministrativa del Policlinico e la totale assenza di controlli rigorosi sulla società che gestisce il servizio mensa in appalto. Un errore di questa portata è inaccettabile ovunque, ma diventa macroscopico se avviene nel reparto di Gastroenterologia di un policlinico di rilievo europeo».

I profili di sicurezza clinica

Secondo Fuccelli, il caso oltrepassa la questione etica e tocca la sicurezza clinica dei pazienti: «Il cibo in ospedale non è un servizio alberghiero facoltativo, ma è parte integrante della terapia, specialmente in un reparto dedicato alle patologie dell'apparato digerente. Se il sistema informatico o di confezionamento dei pasti della ditta appaltatrice permette un cortocircuito simile – dove la carne viene catalogata ufficialmente come cibo vegetariano – significa che i protocolli di tracciamento sono fallaci. Cosa accadrebbe se lo stesso identico errore colpisse un paziente celiaco, un intollerante o un soggetto con gravissime allergie alimentari a rischio shock anafilattico?».

Le richieste del Partito Animalista Europeo

Il Partito Animalista Europeo ha formalizzato la richiesta alla Direzione Amministrativa del Gemelli per un’indagine interna immediata, la verifica del rispetto del capitolato d’appalto da parte della società di ristorazione e la valutazione di sospensione o revoca della convenzione qualora emergano criticità sistemiche non sanabili. La documentazione fotografica del tagliando menù errato è stata acquisita e sarà allegata agli atti.