Come Gasperini, anche Paulo Dybala ha scelto la via della franchezza dopo la sconfitta subita dalla Roma in Europa League contro il Viktoria. Il numero 21 giallorosso, uno dei leader tecnici e carismatici della squadra, non ha cercato alibi né scuse: le sue parole, pronunciate a caldo nel post-partita, hanno restituito tutta la delusione per un risultato inaspettato ma anche la consapevolezza che solo attraverso l’autocritica si può ripartire.
“Entrati mosci, serve cattiveria”: Dybala fa autocritica
Dybala ha riconosciuto che la Roma non è riuscita a esprimere il proprio gioco, sottolineando come la squadra sia apparsa poco sveglia, moscia, soprattutto nei momenti chiave del match. Il talento argentino ha voluto mandare un messaggio ai compagni e ai tifosi. E in fondo, la Roma di Gasperini e Dybala ha dimostrato già di saper reagire ai momenti difficili anche durante la stessa partita. Questa battuta d’arresto europea, se ben gestita, può diventare una spinta utile per ritrovare intensità, fame e concentrazione. Servirà unità d’intenti e la capacità di trasformare la delusione in motivazione, perché il cammino in Europa è ancora lungo e aperto.
«Siamo entrati mosci, serve cattiveria», ha detto Dybala che non cerca alibi dopo la sconfitta: «Abbiamo creato meno rispetto alla partita con l'Inter. Siamo entrati male in campo, dopo due gol presi diventa difficile, se sottovaluti l'avversario succede quello che abbiamo visto. Se non siamo cattivi, non le vinceremo mai queste partite».