Droga, spaccio, furti e un degrado che in alcune zone si intreccia con la criminalità organizzata. A Roma il tema della sicurezza torna al centro del dibattito, complice una lunga scia di episodi violenti che nelle ultime settimane hanno riacceso l’allarme, soprattutto nell’area della stazione Termini.
Se n’è parlato nel corso di un talk promosso da Federlazio nella sede della Camera di Commercio. Un confronto a più voci, al quale hanno partecipato don Antonio Coluccia, il prete che da anni è in prima linea contro le mafie e oggi costretto a vivere sotto scorta e il questore di Roma Roberto Massucci.
Le aggressioni registrate recentemente in zona Termini sono solo l’ultimo segnale di una situazione complessa. Nonostante arresti, controlli rafforzati e l’istituzione delle cosiddette “zone rosse”, ripristinare condizioni di sicurezza stabili resta una sfida. Così come trovare una soluzione strutturata all’emergenza abitativa nelle zone in cui il degrado è protagonista:
Intanto, dopo la tragedia avvenuta a Crans Montana, anche nella Capitale è scattata una stretta sui locali notturni. Verifiche su agibilità, sicurezza e rispetto delle norme hanno fatto emergere irregolarità diffuse: sequestri, chiusure e denunce, con particolare attenzione a locali abusivi e minimarket fuori regola.