Cresce di giorno in giorno la tensione nel Lazio per l'emergenza rifiuti. Come è noto, a Roma il neo sindaco Gualtieri ha ricevuto ampio credito dalla Pisana, che nel frattempo però mostra i muscoli alle altre province. Allo stato attuale l'aria si fa pesante soprattutto nella Tuscia, dove è in dirittura d'arrivo l'autorizzazione ad aumentare di diverse tonnellate la spazzatura romana destinata al viterbese. La legge attualmente prevede che, in caso di carenza impiantistica, a compensare deve essere l'ambito territoriale di prossimità, al massimo per la durata di tre anni. E con la chiusura di Civitavecchia, non resta che Viterbo anche se l'invaso di Monterazzano rischia di esaurirsi in tempi brevissimi. Restano infatti 400 mila metri cubi, grosso modo 4 anni di autonomia senza considerare l'ormai imminente aumento dei conferimenti. Delicata la situazione anche nella provincia di Latina, dove la Regione ha appena nominato il commissario straordinario Illuminato Bonsignore, che sarà in carica per 4 mesi. Si salva invece la Capitale: l'impegno ufficializzato da Gualtieri a lavorare per l'autosufficienza al momento basta alla Regione, anche se contrariamente al passato, non ci sono particolari indicazioni sui tempi né scadenze.