“L’Italia è uno dei pochi paesi europei a non prevedere l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole e, con il governo Meloni ostinatamente contrario, la palla passa ai consigli comunali di centro sinistra. Il nostro obiettivo è proprio quello di far approvare in consiglio comunale, come già successo nel V Municipio, una mozione per istituire la materia in tutti i municipi della Capitale”. La richiesta proviene da Flavia Restivo, politologa e digital strategist che sta portando avanti una battaglia per inserire l’educazione sessuale nelle scuole, dalla trans femminista Isabella Borrelli e da Andrea Giorgini, policy e campaign manager per le istituzioni pubbliche.
Chiedono al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di inserire e istituire l’educazione sessuoaffettiva in tutte le scuole della Capitale, in tutti i municipi di Roma.
Tra i partecipanti al sit-in anche Marilena Grassadonia, la coordinatrice dell’Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale. Grassadonia era stata tra coloro che hanno redatto la risoluzione finalizzata a promuovere l’educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado nel V Municipio – provvedimento approvato dalla maggioranza dell’aula consiliare con conseguente impegno del presidente del V Municipio e della giunta a diffondere progetti di educazione ai valori, al rispetto, alla sessualità nelle scuole.