Edoardo Bennato ha riportato la sua musica a Roma, conquistando il Circo Massimo con una tappa del tour «Quando sarò grande». Lunedì 20 luglio, l’artista è arrivato nell’antico stadio romano con lo spettacolo ispirato al brano del 1977 «Quando sarai grande», che chiudeva «Burattino senza fili», l’album in cui reinterpretava la storia di Pinocchio. Alle 21,30 l’ingresso sul palco insieme al Quartetto Flegreo, accolto da un lungo applauso.
La scaletta e l’energia sul palco
L’apertura è affidata a «Dotti medici e sapienti», seguita da «In fila per tre» e «A cosa serve la guerra». Poi il concerto si trasforma: prima la dimensione più intima da one man band, quindi il rientro con la sua Be-Band per un percorso tra le hit che hanno segnato la carriera del cantautore napoletano. La scelta dei brani ha alternato ritmo e riflessione, con un pubblico partecipe che ha accompagnato i passaggi più noti.
Le parole dal palco
Tra i momenti più significativi, l’eco delle sue riflessioni su Collodi e sull’attualità: «Nei tg vediamo ogni giorno i personaggi di Collodi». Poco dopo, prima di eseguire il brano che dà il titolo alla tournée, Bennato ha aggiunto dal palco: «Ma come ha fatto Collodi ad inventarsi anni fa, i personaggi che oggi troviamo nei telegiornali». Un collegamento diretto con il filo tematico del tour «Quando sarò grande» e con l’immaginario di Pinocchio.
L’ospite e il finale
In serata è salito con lui anche Leo Gassmann, che aveva aperto il concerto, per un duetto su «Io vorrei che per te». Circa due ore di live intenso, a pochi giorni dall’ottantesimo compleanno dell’artista, si sono chiuse con «Tu vuoi l’America» del 1987. La performance al Circo Massimo si è conclusa tra applausi prolungati e una lunga ovazione del pubblico romano.