Sarà presentato domani, alle ore 17, presso la Fondazione Museo della Shoah di Roma, il murale The Star of David dedicato a Edith Bruck, firmato dall’artista aleXsandro Palombo. Dopo l’atto vandalico subito a Milano, l’opera trova ora una collocazione definitiva nella Capitale, come simbolo di resistenza alla memoria negata e al crescente antisemitismo.
Il murale dedicato a Edith Bruck a Roma
Il dipinto raffigura Edith Bruck, sopravvissuta ai campi di concentramento e oggi tra le più importanti testimoni della Shoah, con indosso la divisa a righe dei deportati. Fiera, stringe tra le mani la bandiera israeliana: un'immagine potente e carica di significato, che si inserisce nel percorso di testimonianza visiva promosso dalla Fondazione. Il murale entrerà a far parte della collezione permanente, affiancando un’altra opera dell’artista, Anti-semitism, history repeating, acquisita lo scorso gennaio.
La cerimonia si svolgerà di fronte alla sede della Fondazione, nella suggestiva cornice della Casina dei Vallati. Oltre alla presenza della stessa Edith Bruck, parteciperanno all’iniziativa figure istituzionali e rappresentanti della comunità ebraica: il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia, la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Claudia Conte.
Dopo la presentazione, la scrittrice dialogherà con un gruppo di studenti provenienti da licei e università, in un confronto prezioso tra generazioni. Un’occasione per ascoltare dalla viva voce di una sopravvissuta la storia dell’orrore dei campi, ma anche un invito alla responsabilità collettiva nel preservare la memoria e contrastare l’odio.
L’iniziativa si pone come un gesto di riscatto contro l’intolleranza, un messaggio forte e visibile nella città di Roma, perché la memoria non venga mai dimenticata né cancellata.