Il Lazio registra un incremento della raccolta differenziata, accompagnato da un aumento dei comuni definiti “rifiuti free”, ovvero quelli che producono meno di 75 kg di rifiuti indifferenziati per abitante all’anno. L’Ecoforum 2024 ha evidenziato i risultati ottenuti in diverse aree della regione, con la Tuscia in primo piano per percentuali di raccolta differenziata e il comune di Villa San Giovanni in Tuscia che spicca tra i più virtuosi. Roma, invece, pur registrando lievi miglioramenti, resta un freno per il progresso regionale.
La situazione della raccolta differenziata nel Lazio
La raccolta differenziata nel Lazio ha registrato un aumento complessivo, raggiungendo il 66,3% nella provincia di Viterbo, con il capoluogo Frosinone che tocca il 69,4%. Roma Capitale, tuttavia, rimane un ostacolo significativo per i progressi regionali, con una quota che si attesta solo al 46,6%, appena un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente.
I dati mostrano che la gestione dei rifiuti urbani nella Capitale pesa per oltre il 50% della produzione totale di rifiuti dell’intera regione. Senza il contributo negativo della città di Roma, il Lazio potrebbe raggiungere una percentuale di raccolta differenziata pari al 66,2%. Questo evidenzia l’urgenza di implementare strategie più efficaci nella metropoli, come il porta a porta e l’aumento di impianti dedicati alla gestione dei rifiuti.
I Comuni ricicloni del Lazio
L’Ecoforum ha premiato numerosi comuni del Lazio per i risultati raggiunti. Tra i grandi comuni con oltre 50.000 abitanti, Fiumicino, Velletri e Tivoli mantengono le prime posizioni, superando il 76% di raccolta differenziata. Anche se non rientrano nella categoria “rifiuti free”, rappresentano modelli di efficienza a confronto con la Capitale.
Tra i comuni di medie dimensioni, spiccano Nepi, Vetralla e Fondi, tutti con percentuali superiori all’80%. San Felice Circeo, con l’81,8%, si distingue come l’unica città costiera a raggiungere questo traguardo. Tra i piccoli comuni, Villa San Giovanni in Tuscia è al vertice con un impressionante 82% di raccolta differenziata.
In totale, 33 comuni nel Lazio sono stati classificati come “rifiuti free”, cinque in più rispetto alla rilevazione precedente, confermando l’impegno crescente di molte amministrazioni locali nel ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati.