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Echo Labs a Roma: la falegnameria sociale che trasforma gli scarti in lavoro

Echo Labs a Roma: la falegnameria sociale che trasforma gli scarti in lavoro

Testo del paragrafo (7)

Echo Labs è una falegnameria sociale nata a Roma che unisce economia circolare e inclusione, trasformando legno di scarto in arredi e opportunità lavorative per persone rifugiate. L’idea è germogliata nel 2021 in una filiale FERCAM della Capitale, dove si voleva creare uno spazio di relax per autisti e dipendenti a partire da materiali recuperati.

Un’idea nata in magazzino che diventa impresa

La scintilla scocca dall’incontro tra Dino Menichetti e l’architetta Michela Pasquali di Linaria. In un contesto logistico che smaltiva enormi quantità di pallet, la presa di coscienza è immediata: “ A Roma smaltivamo 240 tonnellate di pallet all ’ anno “ , ha pensato Menichetti. “ La materia prima non ci mancava ” . Da due container riconvertiti e legno recuperato prende forma un primo progetto condiviso, sostenuto da colleghi, fornitori e, colpita dal valore sociale, anche da Prologis. Nel dicembre 2021 nasce così Echo Labs, impresa sociale partecipata da FERCAM, DACHSER e FERCAM Italia.

Il modello: legno che rinasce e lavoro dignitoso

Il laboratorio recupera pallet e pregiate casse per opere d’arte, ampliando la filiera con partner come Ecomuvi. Al centro ci sono assunzioni stabili per persone rifugiate, in collaborazione con realtà come SPRAR e Centro Astalli. “ Siamo stati premiati per il quarto anno consecutivo da UNHCR con il premio Welcome. Working for Refugee Integration ” , racconta Menichetti, “ perch é il progetto nasce proprio con questo obiettivo ” . La rete con Bocconi e La Sapienza consente di misurare i risultati, mentre la tecnologia di Regusto certifica in blockchain l’impatto ambientale: nel 2025 sono stati stoccati circa 52.000 kg di CO2, equivalenti a 1.036 alberi.

Storie, formazione e materiali davvero sostenibili

Tra le storie di rinascita c’è quella di Samake Fanto, arrivato a Roma dopo un viaggio drammatico e oggi assunto a tempo indeterminato. Per Claudia Coscarella l’obiettivo è chiaro: “ restituire valore a ci ò che nella societ à è considerato marginale, che sia il nostro legno o queste persone ” . La formazione è guidata da Luigi Cuppone del Laboratorio LINFA, docente ISIA, con scelte di ecodesign coerenti, dagli impregnanti naturali a base di caseina alle cere alla buccia d’arancia.

Il quartiere come officina civica

Nel Pigneto, in Piazza Copernico (Municipio V), Echo Labs ha coordinato “Il Tavolo di Tutti” durante Open House Roma 2026: un grande tavolo circolare in legno di recupero, dipinto con i 17 colori dell’Agenda 2030 e pensato come “ un presidio di incontro, dialogo e partecipazione ” per rafforzare il tessuto sociale.

Prospettive: crescita e autonomia a Roma Est

La falegnameria si trasferirà a breve nel quadrante di Roma Est, in una sede di 300 mq con macchinari più grandi e sistema di disassemblaggio dei pallet, con l’obiettivo di raggiungere la piena autosufficienza economica e ampliare l’impatto positivo su città, aziende e ambiente.

Fonte: https://economiacircolare.com/falegnameria-sociale-roma-persone-rifugiate/