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E' morto a Roma Alberto Asor Rosa, grande storico della letteratura

E' morto a Roma Alberto Asor Rosa, grande storico della letteratura

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È morto a 89 anni Alberto Asor Rosa tra i maggiori storici della letteratura italiana, critico, saggista e politico italiano. Alberto Asor Rosa nato a Roma il 23 settembre del 1933 era ricoverato da dieci giorni alla clinica Villa Margherita, nella Capitale, dove è morto a 89 anni.

"Doveva uscire questo venerdì. Sembrava stesse meglio ma ha avuto un improvviso arresto cardiaco. Negli ultimi due anni mio padre ha avuto una salute traballante dovuta a problemi cardiaci e polmonari" spiega all'Ansa Angela Asor Rosa, una delle due figlie, con la sorella Laura, di Alberto Asor Rosa.

Il saluto al professor Alberto Asor Rosa che ha insegnato per 52 anni alla Facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza si svolgerà domani 22 dicembre alle ore 12.30 nell'aula Magna del Rettorato dell'Università La Sapienza di Roma. La camera ardente sarà aperta dalle 9.30 alle 12.

Il cordoglio della Sapienza per la morte di Alberto Asor Rosa

Tra i primi a esprimere il cordoglio "per la scomparsa di Alberto Asor Rosa, italianista illustre, protagonista della cultura italiana e Maestro di generazioni di studenti, venuto a mancare a 89 anni il 21 dicembre 2022" è stata la rettrice dell'università Sapienza Antonella Polimeni a nome suo e di tutto l'ateneo.

"Storico della letteratura italiana, saggista e scrittore, la Facoltà di Lettere e filosofia è stata la sua casa per 52 anni. Aveva tenuto l'ultima lezione il 6 giugno 2003, - prosegue la rettrice - ma continuava a essere legato alla Sapienza e il 23 settembre 2020, in un'Aula magna gremita aveva presentato, insieme al filosofo Massimo Cacciari, il volume dei Meridiani che gli aveva dedicato Mondadori.

Aveva iniziato la sua carriera di studioso laureandosi con Natalino Sapegno, discutendo una tesi su Vasco Pratolini. Alla passione per la letteratura italiana univa quella per la politica; era stato deputato del Pci e direttore del settimanale Rinascita, rimanendo poi sempre impegnato a sinistra, e aveva dedicato parte della sua opera di saggista proprio allo studio dei rapporti tra ideologia e letteratura. Scrittori e popolo era in questo ambito il suo saggio più noto, uscito nel 1965 e ripubblicato più volte. Ha diretto la Letturatura italiana Einaudi, casa editrice cui era legato da una lunghissima collaborazione.

Allieve e allievi di Asor Rosa hanno messo a frutto i suoi insegnamenti nel lavoro di ricerca e di didattica come docenti della Sapienza e nell'impegno nelle istituzioni, nelle imprese culturali e nel giornalismo". (eg)