È in atto una rivoluzione silenziosa, ma alla quale sembra impossibile mettere un freno: l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel mondo dell'E-Commerce. È fondamentale, oggi più che mai, comprendere l’impatto sui nuovi equilibri tra esperienza d'acquisto e fiducia del cliente ed è per questo che bisogna tener vivo il confronto.
Durante il primo Aperidigit dell’anno, organizzato giovedì 12 febbraio da Assodigit presso Binario F, esperti e professionisti si sono confrontati proprio su queste sfide. Grazie al supporto di UNIMPRESA e al contributo di partner come Google, Trusted Shops e Reka Consulting, l’evento ha permesso uno scambio di opinioni tra tavole rotonde interattive, quiz game e sessioni di formazione finanziaria (un percorso che proseguirà per tutto l'anno). La serata si è conclusa con un momento di networking volto a consolidare le sinergie tra i partecipanti, a creare nuove connessioni e a pensare ad un futuro sempre più prossimo.
Giovanni Cinquegrana, presidente Assodigit
E-Commerce e Ai: come cambia l’esperienza di acquisto? Ai microfoni di Radio Roma è intervenuto Giovanni Cinquegrana, presidente Assodigit. “Come associazione non abbiamo tutte le risposte – dice ai microfoni di Radio Roma Giovanni Cinquegrana, presidente Assodigit – perché l’AI è una tecnologia che sta evolvendo ad un ritmo che non abbiamo mai visto nella storia dell’uomo. Quello che dobbiamo fare come associazione è farci delle domande e mettere sul tavolo tutta una serie di suggestioni e di analisi per capire cosa succederà. Oggi sicuramente stiamo vedendo come gli agenti AI cambieranno il nostro modo di fare acquisti, il nostro modo di scegliere un prodotto, il nostro modo di selezionarlo tendenzialmente perché non saremo più noi a farlo”.
L’intelligenza Artificiale è un’opportunità o una minaccia?
“Lo diciamo da quando siamo partiti – continua Cinquegrana -. È un bivio che paradossalmente è sovrapposto: l'intelligenza artificiale rappresenta e rappresenterà sempre di più la più grande opportunità della nostra epoca, ma anche il più grande rischio. Quello che secondo noi diventa fondamentale è proprio una cultura sull'intelligenza artificiale, una cultura sulle informazioni, sulle tecnologie. È quello che cerchiamo di fare con questi eventi di divulgazione, con queste attività anche di formazione. Noi cerchiamo di sviluppare una cultura dell’innovazione: solamente questa sarà in grado di darci strumenti per rispondere e reagire, sia come le persone ma soprattutto come aziende, come business, a queste grandi innovazioni che stiamo vivendo”.