Il sorriso per la vittoria col Parma è durato poco. Alla parola futuro, Paulo Dybala ha ammesso senza giri di parole: "Il derby di domenica potrebbe essere l'ultima partita davanti ai tifosi". Un passaggio che riaccende i dubbi sul suo domani a Roma, mentre dalla panchina arriva il messaggio distensivo di Gian Piero Gasperini: "Da contratto sono le ultime partite, chissà".
Il nodo rinnovo e le parole dei protagonisti
Dybala si ritrova in una situazione simile a quella vissuta quattro anni fa alla Juventus: contratto in scadenza e pochi segnali di permanenza. L’argentino vorrebbe restare, ma al momento non risultano contatti concreti per un rinnovo. La testa è al derby con la Lazio: l’obiettivo è riportare i giallorossi in Champions e, se possibile, trovare il primo gol in una stracittadina.
Le offerte sul tavolo e lo scenario societario
La fotografia societaria non aiuta: Massara è al capolinea e il futuro del direttore sportivo resta in sospeso. È atteso Ryan Friedkin, ma la sensazione è che ogni decisione slitti a dopo la trasferta di Verona. Intanto, Dybala valuta due proposte: Boca Juniors, che non può mettere cifre milionarie, e Inter Miami di Lionel Messi, con ben altre possibilità economiche. I club turchi si sono fermati a sondaggi esplorativi.
Tra tenuta fisica e valore d'immagine
Dybala percepisce 8 milioni netti a stagione più 1 di bonus: troppo per la Roma, che ragiona su un rinnovo a cifre ridotte con parte variabile legata alle presenze. Pesano le condizioni fisiche: intervento ad aprile un anno fa, nuovo stop chirurgico a marzo, e solo il 36% delle gare di campionato da titolare con un bottino di gol ridotto. Dall’altra parte, il suo valore tecnico e d’immagine resta centrale per club e Adidas, anche in vista del centenario. La decisione è attesa entro giugno.
Gli altri dossier contrattuali in casa Roma
Restano aperti i rinnovi di Pellegrini, Celik ed El Shaarawy. Lorenzo è il più vicino al prolungamento, con rapporto solido con Gasperini, ma servirà un’intesa su un ingaggio dimezzato e se ne parlerà a fine campionato. Per Celik servirà abbassare le richieste, mentre per il Faraone la trattativa è in salita ma non chiusa. Nessun problema per Hermoso: il club intende attivare la clausola per il rinnovo automatico fino al 2027.