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Dybala ancora out: stavolta ha la febbre

Dybala ancora out: stavolta ha la febbre

Roma-Slavia Praga

Dopo la sconfitta contro il Napoli, la Roma è tornata a lavorare oggi a Trigoria in vista dell'impegno di domenica pomeriggio contro il Cagliari. All'allenamento odierno non ha partecipato Paulo Dybala, a riposo per febbre. Artem Dovbyk, continua nel suo lavoro personalizzato e ha iniziato a correre in campo. E in gruppo anche Manu Konè, che, come accaduto nella gara contro il Napoli, si è allenato con un vistoso tutore per via del trauma contusivo subito contro il Midtjylland.

Dybala ancora out: stavolta ha la febbre

Di certo ci mancava anche la febbre, ma per Paulo Dybala questo non è davvero un periodo di grandi sorrisi. L’attaccante argentino della Roma sta attraversando settimane complesse, segnate da acciacchi fisici, condizioni non ottimali e una continuità che fatica a ritrovare. La febbre, arrivata quasi come un imprevisto di troppo, ha solo aggiunto un ulteriore ostacolo in un momento già delicato per il numero 21 giallorosso.

Eppure, nonostante le difficoltà, Dybala continua a restare al centro dell’attenzione, non solo per il suo talento indiscutibile ma anche per l’affetto che la piazza gli riserva. I tifosi lo considerano un punto di riferimento, una stella capace di cambiare le partite con una singola giocata, e sperano di rivederlo presto al massimo della forma. In questo contesto, hanno fatto rumore di recente le parole di elogio espresse da Gian Piero Gasperini, che lo ha definito un giocatore unico, un talento cristallino capace di dare qualità e imprevedibilità in qualsiasi fase del gioco. Complimenti che, arrivati da un tecnico di caratura come lui, non sono passati inosservati nell’ambiente romano. Nonostante ciò, resta la sensazione che qualcosa non stia girando nel verso giusto. La Roma ha bisogno di Dybala, del suo mancino raffinato, delle sue intuizioni, dei suoi assist calibrati come fossero pennellate d’artista. Ma la sua stagione finora è stata una sorta di corsa a ostacoli: piccoli infortuni muscolari, condizioni altalenanti e ora anche la febbre, che lo costringe ancora una volta ai box.