I Carabinieri di Roma hanno arrestato due uomini accusati di aver messo a segno una serie di rapine ai danni di esercizi commerciali nella periferia nord della capitale. Gli episodi, avvenuti nel luglio 2024, riguardano tre rapine in supermercati e un furto aggravato in una farmacia, tutti localizzati tra la Giustiniana e le Rughe, nel comune di Formello. Le accuse nei confronti dei due includono rapina, furto aggravato e detenzione illecita di armi o strumenti atti a offendere. Uno degli arrestati è stato condotto in carcere, mentre l’altro è stato posto agli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. L'operazione delle forze dell’ordine ha permesso di ricostruire nel dettaglio il loro schema criminoso.
Il modus operandi delle rapine: minacce, fuga e taxi modificato
Gli investigatori hanno accertato che i due sospettati adottavano sempre la stessa strategia per portare a termine le rapine. Il primo uomo, con il volto coperto da una mascherina FFP2 per rendere difficile il riconoscimento, entrava nei locali e intimava ai dipendenti di consegnare l’incasso sotto minaccia.
Mentre lui agiva all’interno, il complice attendeva all’esterno a bordo di un taxi regolarmente immatricolato. Per evitare di destare sospetti, il veicolo veniva modificato prima di ogni colpo: l’insegna luminosa e gli adesivi identificativi venivano rimossi, e la targa veniva coperta o alterata per eludere eventuali controlli. Questo accorgimento permetteva alla coppia di allontanarsi rapidamente senza attirare l’attenzione.
L'arresto e il sequestro del taxi usato per la fuga
L’indagine ha portato all’identificazione del tassista, risultato essere il secondo membro della coppia criminale. Dopo aver monitorato i suoi spostamenti e confrontato le segnalazioni delle vittime con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il mezzo utilizzato per le fughe.
Durante il controllo, gli agenti hanno sequestrato il veicolo e ritirato la patente del conducente, che è stato trovato in possesso di una piccola quantità di cocaina. Questo dettaglio ha aggravato la sua posizione legale, aggiungendo un’ulteriore accusa a suo carico.
Le conseguenze legali e il prosieguo delle indagini
Dopo l’arresto, il principale esecutore delle rapine è stato condotto in carcere, mentre il tassista, considerato un complice attivo ma non armato, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con monitoraggio elettronico.
Gli inquirenti stanno ora verificando se i due possano essere responsabili di altri episodi simili avvenuti nella stessa area. Inoltre, le autorità stanno analizzando il giro d'affari della coppia per comprendere se il denaro sottratto sia stato utilizzato per finanziare altre attività illecite.