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Due anni di emozioni, una vita da Real Sebastiani Rieti: l'omaggio ad Alessandro Rossi

Due anni di emozioni, una vita da Real Sebastiani Rieti: l'omaggio ad Alessandro Rossi

campo basket

Fine corsa per Rossi, ma il suo nome è già nella storia della Real Sebastiani Rieti

Con l’annuncio ufficiale della separazione tra la Real Sebastiani Rieti e coach Alessandro Rossi, si chiude una delle pagine più significative della recente storia cestistica reatina. Un’era che ha ridato identità, passione e ambizione a una piazza storica, e che porta la firma indelebile di un uomo che ha saputo trasformare ogni difficoltà in carburante per sognare.

Rossi non è stato solo un allenatore: è stato il volto, il cuore e il cervello di un progetto che ha portato la Sebastiani ai vertici della Serie A2, con due semifinali playoff consecutive e una credibilità costruita giorno dopo giorno, partita dopo partita. Arrivato tra mille incognite, dopo anni trascorsi alla guida della rivale NPC, ha avuto il coraggio di accettare una sfida delicata in un ambiente diviso, che lui ha saputo ricompattare con il lavoro, la serietà e i risultati. Ha guidato la squadra con passione e competenza, costruendo un’identità tecnica riconoscibile e una cultura della vittoria che resterà il suo lascito più prezioso.

Rieti saluta oggi non solo un tecnico vincente, ma un uomo capace di lasciare un’impronta profonda. E se davvero, come dice il patron Pietropaoli, questa è casa sua, allora un giorno le strade torneranno ad incrociarsi.

Le parole di Coach Rossi:

“Come detto in sala stampa dopo Cantù, la vera forza di questa società è la società stessa. Rieti deve essere fiera che esista una organizzazione come questa società di basket, rimarrà dentro di me sempre un bellissimo ricordo. Abbiamo fatto un lavoro straordinario, siamo cresciuti insieme, oggi ancora di più la Sebastiani è una società ambita da tutti”.