Droga, arrestato per traffico di cocaina dall’Ecuador, è il genero di Diabolik. La notizia, diffusa nelle scorse ore, ha fatto il giro del web: il genero di Diabolik arrestato per droga. Avrebbe finanziato l'acquisto di cocaina dall'Ecuador. A Daniele Gatta, 40 anni, è contestato di aver cofinanziato l'acquisto di una partita di cocaina che si tentò di importare dall'Ecuador nel 2021.
Droga, arrestato il genero di Diabolik per traffico di cocaina dall’Ecuador
A Reggio Emilia "c'è tutto quello di cui si ha bisogno". Lo affermava in una conversazione intercettata uno dei membri della banda di narcos italo-albanese sgominata da un'operazione congiunta di polizia e guardia di finanza coordinata dalla procura antimafia di Bologna. Droga sempre pronta, cocaina in primis, che veniva comprata anche da esponenti delle cosche di 'Ndrangheta e della criminalità romana, tra loro anche Daniele Gatta, 40enne nato a Marino, e genero di Fabrizio Piscitelli detto 'Diabolik', capo ultrà della Lazio ed estremista di destra ucciso a Roma nel 2019.
A Gatta viene contestato di aver cofinanziato l'acquisto di una partita di cocaina che si tentò di importare dall'Ecuador nel 2021. In totale sono state 15 le misure cautelari, di cui 13 in carcere, tra cui anche Gatta, e due ai domiciliari.
Droga, arrestato il genero di Diabolik: un affare enorme
Stando a quanto emerso Gatta, con altri sodali, avrebbe messo sul piatto tra i 50 e i 54 mila euro a un intermediario kosovaro che dall'estero coordinava una operazione di importazione di cocaina. Il gruppo, per l'accusa, aveva anche organizzato le modalità del ritiro della merce che, giunta in provincia di Bergamo, sarebbe infine stata trasferita nel reggiano prima e poi ai rispettivi broker. Le indagini, tra aprile e giugno 2021, hanno ricostruito le fasi di importazione, quelle preparatorie e gli accordi per la suddivisione delle quantità di droga.
La banda aveva sede a Reggio Emilia e Bibbiano, la cocaina arrivava dall'Ecuador, passando per il porto di Rotterdam. "Ora vedo di farla arrivare a Roma", affermava uno dei broker della droga intercettato. Alle operazioni dunque avrebbe partecipato anche Daniele Gatta. La partita sarebbe stata di 8 chilogrammi: l'arrivo al porto di Rotterdam, il trasferimento con un furgone a Bruxelles e poi a Bergamo, infine il trasporto in provincia di Reggio Emilia con un corriere italiano, detto "il Gufo". La droga, una volta giunta a destinazione, è stata così suddivisa: 4 chili sono rimasti in Emilia e altri 4 divisi tra due albanesi e due italiani, tra cui il marito della figlia di 'Diablo'.
"Ha 5 milioni di euro pronti. È il capo più grande di Roma che comanda tutto", dicevano di Gatta. Le indagini, però, si sono fermate prima, a quell'acquisto di 4 chili di droga, quello che stando agli investigatori e inquirenti sarebbe stato il primo passo per una proficua collaborazione. Nella sua disponibilità, polizia e guardia di finanza, hanno sequestrato 500 mila euro di beni in orologi di lusso e diamanti.