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Droga dal Sud America a Roma: otto arresti in maxi operazione dei carabinieri

Droga dal Sud America a Roma: otto arresti in maxi operazione dei carabinieri

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All'alba un'ampia operazione antidroga ha coinvolto Roma e le province dell'Aquila, Reggio Calabria e Catania. I carabinieri della Compagnia di Civitavecchia stanno eseguendo un'ordinanza del Gip del Tribunale di Roma, su indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura capitolina. Sono undici le persone complessivamente coinvolte: otto in carcere e tre indagate a piede libero.

Base nella Capitale e legami con gruppi criminali

L'inchiesta, avviata nell'agosto 2025, ha ricostruito l'operatività di una presunta organizzazione transnazionale specializzata nell'importazione di cocaina dal Sud America con una solida base nella Capitale e sul litorale nord del Lazio. Secondo gli investigatori, il gruppo aveva ramificazioni internazionali e collegamenti con ambienti della criminalità organizzata calabrese e campana. L'azione odierna rappresenta l'epilogo di mesi di accertamenti e segue il fermo dei presunti vertici eseguito alla fine di maggio.

Rotte, codici e corrieri

La droga raggiungeva l'Italia via terra dalla Spagna, nascosta in veicoli con doppi fondi, e via mare con carichi lanciati in punti prestabiliti e recuperati grazie a coordinate GPS. Per spedizioni mirate sarebbero stati impiegati anche corrieri ovulatori incaricati di ingerire decine di involucri. Nelle conversazioni intercettate comparivano nomi in codice come "Biancaneve", "Rosalia", "cotta" e "cruda" per indicare tipologie e fasi di lavorazione dello stupefacente.

La truffa da 10 chili e i progetti di violenza

Tra gli episodi emersi figura una presunta truffa ai danni dei referenti sudamericani: esponenti della Camorra avrebbero simulato un falso intervento delle forze dell'ordine per sottrarre dieci chilogrammi di cocaina, con un danno stimato in circa 280 mila euro. Le intercettazioni avrebbero fatto emergere propositi di sequestri di persona, pestaggi con mazze da baseball e uso di armi da fuoco per il recupero dei crediti.

Affari, criptovalute e raffineria nel Reggino

Dalle attività tecniche emerge una gestione di taglio imprenditoriale, con acquisti all'ingrosso tra 16 e 17 mila euro al chilogrammo e rivendite fino a 24 mila euro. Per la movimentazione dei profitti sarebbe stato usato sistematicamente un circuito di criptovalute per aggirare i controlli bancari. Gli investigatori riferiscono inoltre contatti con i vertici di Los Choneros, potente organizzazione ecuadoriana. Nelle campagne di Sant'Agata del Bianco, nel Reggino, è stata individuata una raffineria clandestina con presse idrauliche, stampi, forni a microonde e oltre 500 chilogrammi di sostanze da taglio.

Fonte: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_giugno_16/droga-dal-sud-america-a-roma-maxi-operazione-dei-carabinieri-otto-persone-arrestate-787dbf0f-f114-4e96-b62f-d21912287xlk.shtml