Negli ultimi giorni la Polizia di Stato ha messo a segno una serie di interventi mirati che hanno portato all’arresto di 16 persone e al sequestro di più di tre chili di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno fatto emergere un sistema di spaccio estremamente dinamico, capace di adattarsi rapidamente e di sfruttare mezzi e luoghi apparentemente insospettabili per la distribuzione della droga.
Gli agenti hanno intercettato sostanze trasportate in scooter e automobili, nascoste tra le lamiere o occultate all’interno degli abitacoli, per poi essere consegnate su appuntamento in punti concordati o custodite in abitazioni trasformate in veri e propri depositi. Determinante, oltre ai controlli sul territorio e agli appostamenti, è stato anche il contributo dei cittadini attraverso le segnalazioni arrivate sull’applicazione YouPol.
Autolavaggi, rider e case-deposito: le tecniche dei pusher smascherate
Tra le operazioni più rilevanti figura quella condotta a Labaro dai Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile: due donne avevano scelto un autolavaggio self-service come luogo di scambio, ritenendolo sicuro. Gli agenti hanno assistito alla cessione e, dopo il fermo, hanno rinvenuto cocaina e contanti nascosti in un contenitore occultato vicino al cambio dell’auto parcheggiata all’esterno. Per entrambe è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Un altro intervento ha riguardato un pusher attivo in via Aldo Capitini, sorpreso mentre riceveva i clienti su appuntamento. L’uomo ha tentato la fuga e di disfarsi della droga, ma è stato bloccato prima di riuscire a far perdere le proprie tracce. Non sono mancati neppure i cosiddetti “rider della droga”: cinque corrieri sono finiti in manette in tre diverse operazioni tra centro e periferia, dopo essere stati fermati mentre effettuavano consegne rapide ordinate via social network.
In zona corso Francia, una cessione mascherata da visita familiare è stata smontata dal ritrovamento della sostanza stupefacente in cucina e di ulteriori dosi nascoste negli indumenti intimi di una donna. Un’altra segnalazione anonima ha invece condotto gli agenti in un’abitazione in zona Portuense, utilizzata come base di stoccaggio: il proprietario, un 51enne romano, è stato arrestato. Ulteriori fermi sono stati eseguiti tra Boccea, Tuscolana, Primavalle, Grotta di Gregna e nei comuni di Colleferro e Tivoli, dove la droga veniva occultata in bagagli, vestiti o veicoli.