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Documenti contraffatti e spaccio: tre arresti a Ostia

Documenti contraffatti e spaccio: tre arresti a Ostia

Tre arresti in poche ore, ad Ostia tra documenti falsi, identità inventate e condanne da scontare. È il bilancio di una serie di controlli serrati condotti dalla Polizia di Stato sul litorale romano, nell’ambito di una attività di presidio del territorio che ha interessato strade, abitazioni e principali direttrici di Ostia.

Documenti contraffatti e spaccio: tre arresti a Ostia

A finire in manette sono state tre italiani, individuati dagli agenti del X Distretto Lido nel corso di distinti interventi. Il primo arresto è scattato durante un posto di controllo su strada: fermata un’auto con due uomini a bordo, il conducente – un romano classe 1968 – ha esibito una patente apparentemente regolare. Gli accertamenti immediati hanno però fatto emergere gravi anomalie: fotografia non corrispondente, supporto del documento difforme e una data di scadenza incompatibile con i dati ufficiali. Nel portafogli dell’uomo è stato inoltre trovato un secondo documento di identità, con generalità diverse e per giunta scaduto. Per lui è scattato l’arresto per false attestazioni sull’identità personale a pubblico ufficiale.

Dalla comunità al carcere

Il secondo intervento è nato poche ore dopo, a seguito di una segnalazione alla Sala Operativa per una sospetta attività di spaccio all’interno di un’abitazione. Tra le persone identificate, un uomo – italiano classe 1978 – ha fornito false generalità nel tentativo di eludere i controlli. I successivi approfondimenti hanno permesso di accertare che l’uomo era destinatario di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che lo obbligava alla permanenza in una comunità, dalla quale si era allontanato senza autorizzazione. La misura è stata quindi aggravata e sostituita con la custodia cautelare in carcere.

Il terzo arresto è avvenuto nel corso di un normale controllo su strada: un uomo, italiano classe 1968, è risultato destinatario di un ordine di carcerazione per reati legati agli stupefacenti. È stato accompagnato in istituto penitenziario, dove dovrà scontare una pena di un anno, undici mesi e ventotto giorni di reclusione. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.