È stata sottoscritta una convenzione triennale tra DiSCo Lazio e Coldiretti Lazio per rafforzare il collegamento tra il sistema universitario regionale e il comparto agricolo e agroalimentare del territorio. L’intesa rientra nelle attività di Porta Futuro Lazio, la rete pubblica e gratuita della Regione Lazio dedicata a orientamento e formazione al lavoro in collaborazione con gli atenei.
Un impegno programmato per tre anni
La convenzione, valida fino al 31 dicembre 2028, prevede un programma condiviso di 1.200 ore di attività nell’arco del triennio. L’obiettivo è favorire l’accesso qualificato dei giovani al mercato del lavoro agricolo, sostenendo l’incontro tra domanda e offerta in un settore in trasformazione e ad alto potenziale per l’occupazione qualificata in Lazio.
Formazione specialistica e competenze per l’agroalimentare
Il piano formativo punta a rafforzare competenze tecniche e trasversali richieste dalle imprese del primario. Sono previsti percorsi dedicati alla sicurezza sul lavoro in agricoltura e all’igiene alimentare, all’aggiornamento professionale sulle filiere e alle abilità operative del comparto. Ampio spazio viene riservato all’agricoltura 4.0 e agli strumenti digitali, con moduli su innovazione, gestione dei dati e tecnologie applicate ai processi aziendali. Completano il quadro sessioni su agriturismo e multifunzionalità delle aziende agricole, essenziali per diversificare servizi e redditività nel contesto regionale.
Incontro con le imprese e calendario legato alla stagionalità
Per valorizzare le opportunità professionali e l’inserimento lavorativo, il protocollo include Job Day e Recruiting Day organizzati a livello territoriale. Gli appuntamenti saranno pianificati in corrispondenza dei picchi stagionali della domanda di lavoro e in parallelo con gli eventi di filiera, come fiere, mercati e le iniziative di Campagna Amica. In questo modo si favorisce un contatto diretto tra studenti, neolaureati e aziende, con percorsi di selezione e matching costruiti sulle reali esigenze produttive.
Tirocini, studi sui fabbisogni e cultura d’impresa
Un capitolo specifico della convenzione riguarda l’attivazione di tirocini curriculari ed extracurriculari presso aziende agricole del territorio. Accanto a questa misura, sono previsti studi e indagini sui fabbisogni professionali del settore, utili ad aggiornare l’offerta formativa e a diffondere la cultura d’impresa agricola nel Lazio. L’approccio integra esperienza sul campo e analisi dei profili richiesti, per accompagnare le scelte formative e l’ingresso consapevole nel mercato del lavoro.
Ricambio generazionale e nuove imprese
L’accordo dedica attenzione al ricambio generazionale e all’imprenditoria femminile, con iniziative orientate anche all’autoimpiego e alla nascita di start-up agricole. Coldiretti sarà presente allo Sportello Impresa di Porta Futuro Lazio, offrendo supporto informativo e orientamento per chi intende avviare un percorso professionale o imprenditoriale nel comparto, in linea con le esigenze dei territori della regione.
Le dichiarazioni
Il Presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio ha commentato così la firma dell’accordo:
«Colleghiamo l'università e le imprese agroalimentari del territorio, e lo facciamo con uno strumento operativo che avrà tre anni per dimostrare la sua efficacia. È un accordo che nasce da una convinzione precisa: il diritto allo studio non si esaurisce nel percorso universitario, ma si completa quando lo studente trova la porta giusta per entrare nel mondo del lavoro. L'agricoltura e l'agroalimentare rappresentano oggi un comparto in trasformazione, che ha bisogno di competenze nuove e che offre opportunità professionali che spesso i giovani laureati faticano a vedere. Con Coldiretti Lazio costruiamo un ponte tra due mondi che troppo a lungo si sono parlati poco. Ringrazio il Presidente David Granieri per la disponibilità e per la fiducia, e la Regione Lazio per il sostegno che continua a garantire ai progetti di Porta Futuro Lazio.»
“Siamo felici di avviare questa esperienza con DiSCo Lazio – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri - perché rappresenta un investimento concreto sui giovani e sul futuro dell’agricoltura della nostra regione. Il nostro settore sta cambiando rapidamente e ha bisogno di competenze sempre più qualificate, dall’innovazione digitale alla sicurezza, dalla multifunzionalità alla gestione delle imprese. Avvicinare il mondo universitario alle aziende significa far conoscere ai giovani le reali opportunità professionali offerte dall’agricoltura e dall’agroalimentare e, allo stesso tempo, mettere a disposizione delle nostre imprese nuove professionalità e nuove idee.
“In un momento in cui è fondamentale riuscire a trattenere in Italia competenze e talenti – prosegue Granieri- percorsi formativi specializzati possono dare un impulso importante alla crescita del settore. Il Lazio esprime un’agricoltura ad alto valore aggiunto: riuscire a unire questa capacità produttiva con le migliori energie che escono dal sistema universitario regionale è una sfida che vogliamo raccogliere. Con DiSCo Lazio vogliamo costruire un collegamento stabile tra formazione, lavoro e territorio, favorendo anche il ricambio generazionale e la nascita di nuove imprese agricole”.
Porta Futuro Lazio, rete pubblica al servizio dei giovani
L’intesa si inserisce nel percorso già avviato da Porta Futuro Lazio, rete pubblica e gratuita promossa dalla Regione Lazio con gli atenei, che offre servizi di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. In questo quadro, la collaborazione con Coldiretti Lazio mette a sistema iniziative mirate per il settore primario, con un impianto operativo che valorizza le peculiarità produttive locali e le prospettive occupazionali nei territori della Città metropolitana di Roma e del resto della regione.
Un ponte stabile tra aula e impresa
Con la firma della convenzione, DiSCo Lazio e Coldiretti Lazio strutturano un percorso condiviso per avvicinare studenti, neolaureati e aziende. La combinazione di formazione specialistica, eventi di incontro con le imprese, tirocini sul campo e analisi dei fabbisogni compone un modello integrato orientato all’occupabilità e all’innovazione. La prospettiva è quella di un raccordo stabile tra università e imprese agroalimentari, coerente con le esigenze del tessuto produttivo del Lazio e con l’evoluzione tecnologica dell’agricoltura.