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Discarica Tor Cervara, area dissequestrata

Discarica Tor Cervara, area dissequestrata

discarica abusiva

Discarica a Tor Cervara, l’area è stata dissequestrata. Ora può iniziare la bonifica. Dopo anni di stand by si potranno rimuovere i rifiuti pericolosi che inquinano la zona.

Discarica Tor Cervara, area dissequestrata

Una lotta che ha portato al dissequestro dell’area che potrà essere bonificata: la maxi discarica di Tor Cervara, un deposito abusivo di rifiuti pericolosi ubicato su di un terreno privato e che da anni è diventato un monumento al degrado del IV municipio. Attraverso la continua spinta dei residenti e dei comitati, l’Ama potrà procedere alla rimozione completa dei rifiuti.

Fino a pochi giorni fa nessuno poteva intervenire all’interna della discarica abusiva che risultava sotto sequestro penale, come confermato lo scorso 9 maggio dal IV gruppo Tiburtino della polizia Locale a Ferdinando Bonessio, consigliere capitolino del gruppo Europa Verde Ecologista.

Il 13 maggio 2025 c’è stata, però, ecco la svolta. Il gruppo di Roma della Regione Carabinieri Forestale “Lazio” ha comunicato alla polizia locale di aver proceduto al dissequestro dell’area. Un atto che ha permesso al comando dei vigili di consentire l’accesso al personale dell’Ama per preparare il preventivo di spesa richiesto dal dipartimento Ciclo dei rifiuti. Adesso è questione di tempo affinché i lavoratori della municipalizzata rimuovano le tonnellate di rifiuti,

Si ricorda che a luglio 2024 il sindaco Roberto Gualtieri firmava un’ordinanza per imporre ai proprietari dei terreni la bonifica della discarica. Ora la bonifica prima dell’estate. Una volta avvenuto il dissequestro, la polizia locale ha potuto far accedere nel sito il personale dell’Ama che dovrà fare una stima dei materiali presenti e capire quanti soldi serviranno per effettuare la bonifica.

“Auspichiamo che tutto questo lungo iter veda la sua conclusione con la rimozione, recupero e risanamento dei rifiuti sversati abusivamente con il ripristino dello stato dei luoghi e con il controllo tramite fototrappole droni e rilevamento satellitare delle aree che ciclicamente ripresentano tali gravi situazioni di degrado – ha scritto, in una nota, Gabriella Masella, presidente del comitato di quartiere Colli Aniene Bene comune - come abbiamo sempre fatto, noi cittadini vigileremo affinché siano difesi l'ambiente e la salute”. Masella ha poi voluto ringraziare i comitati che hanno partecipato al sit-in contro i roghi tossici, menzionando poi la consigliera regionale, Roberta Angelilli, e lo stesso Bonessio.