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Diplomi facili, smantellata rete criminale a Roma e altre città

Diplomi facili, smantellata rete criminale a Roma e altre città

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Un'estesa operazione della Guardia di Finanza ha portato allo scoperto un'articolata associazione a delinquere che gestiva un commercio illecito di diplomi di maturità, con un centro focale a Roma. L'indagine, coordinata dalla Procura locale, si è concentrata su un noto centro studi romano, specializzato nel recupero degli anni scolastici e nella preparazione per l'esame di Stato. Le investigazioni hanno rivelato che questo istituto si trovava al centro di una ramificata organizzazione criminale composta da dieci individui. Grazie alla complicità di istituti paritari fittizi situati nel Sud Italia, in particolare in Campania, l'organizzazione garantiva agli studenti, in cambio di una cifra di circa 6.000 euro, il superamento agevole dell'esame di maturità, aggirando completamente i requisiti didattici.

Il sistema dei diplomi facili e fasulli

Il modus operandi dell'organizzazione era estremamente sofisticato e pianificato nei minimi dettagli. La rete si avvaleva di intermediari specializzati, soprannominati 'broker', il cui compito primario era reclutare studenti e promuovere questi istituti paritari "diplomifici", presentando un percorso di studi veloce e senza ostacoli.

Per mascherare le irregolarità, l'associazione produceva e falsificava una serie di documenti cruciali. Ad esempio, creavano attestazioni false di percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO), essenziali per l'ammissione agli esami di Stato.

Inoltre, fabbricavano false autodichiarazioni di residenza in comuni della Campania per certificare una frequenza inesistente degli studenti romani nelle scuole di quella regione. Questo passaggio era fondamentale per legittimare la loro presenza e aggirare i controlli.

Gli studenti venivano istruiti a non apporre la data sui compiti scritti, permettendo così agli istituti compiacenti di manipolare le presenze e le valutazioni. Infine, l'organizzazione preparava pagelle con attestazioni mendaci, firmate dai dirigenti scolastici coinvolti.

Le misure cautelari

A seguito delle approfondite indagini condotte dalle Fiamme Gialle, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha emesso un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, accogliendo pienamente le risultanze investigative.

Il provvedimento ha disposto il sequestro preventivo di diversi beni e attività commerciali coinvolte. Tra questi, spicca il sequestro del centro studi romano, principale fulcro operativo dell'organizzazione.

Inoltre, sono stati posti sotto sequestro un istituto paritario con sede nella provincia di Napoli e una società con sede a Bologna, anch'esse implicate nel circuito fraudolento. La misura ha incluso anche un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un valore di 90.000 euro, cifra che rappresenta una parte dei profitti illeciti accumulati dalla rete criminale.

Collaborazione interregionale

L'esecuzione delle misure cautelari legate al caso dei diplomi falsi ha richiesto una vasta collaborazione tra i vari comandi provinciali della Guardia di Finanza. Le squadre operative di Roma, Firenze, Macerata, Civitavecchia, Fermo e Nola hanno lavorato sinergicamente per portare a termine l'operazione.

Questo sforzo congiunto ha dimostrato l'importanza di una cooperazione interregionale per contrastare fenomeni criminali che si estendono su più territori.