Derby di Roma nel caos calendario. Dopo l'ufficialità della Lega Serie A che aveva fissato la stracittadina alle 12.30 di domenica 17 maggio, il prefetto di Roma Lamberto Giannini ha disposto lo spostamento a lunedì 18 maggio alle 20.45 per ragioni di ordine pubblico e mobilità legate agli Internazionali BNL d'Italia al Foro Italico. La Lega annuncia un ricorso d'urgenza al Tar.
Il provvedimento del prefetto
La decisione è maturata, come si legge nella comunicazione ufficiale, «alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell'ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali BNL d'Italia, in corso presso il Foro Italico». Il provvedimento deroga al precedente orientamento di evitare la notturna per il derby, adottato dopo gli scontri di marzo, privilegiando la separazione dei flussi con il grande evento tennistico.
Sul punto è arrivato il plauso del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: «Ringrazio il prefetto Giannini per aver prontamente corretto questa superficiale presa di posizione della Lega Calcio, che mi auguro in futuro sappia pianificare meglio il proprio calendario».
La replica della Lega Serie A
Il fronte di via Rosellini non ci sta. L’amministratore delegato Luigi De Siervo ha respinto l’ipotesi dello slittamento: «Derby di lunedì? Non credo proprio». La Lega Serie A presenterà stamattina un ricorso d’urgenza al Tar, con attesa di decisione entro 48 ore. Le probabilità di successo sono considerate ridotte, ma l’obiettivo è tutelare gli interessi del campionato e dei tifosi.
Le ricadute su calendario e tifosi
La giornata interessata è la 37esima, sottoposta al vincolo di contemporaneità per la corsa a Europa e Champions. L’eventuale posticipo del derby trascinerebbe a lunedì anche Como-Parma, Juventus-Fiorentina, Milan-Genoa e Napoli-Pisa. La modifica d’orario rischia di penalizzare chi aveva acquistato il biglietto per il weekend; il Codacons ha già preannunciato richieste di rimborso. Per le emittenti, il monday night rappresenta un’opzione più sostenibile rispetto a un inizio alle 18, ma resta l’incertezza generale.
L’eco istituzionale
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «Non si impara mai dalle lezioni perché il calendario degli eventi sportivi non è un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova e tutta l'organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio i tifosi e gli appassionati. Se si arriva davanti a un giudice, si è già perso».