La Prefettura di Roma ha dato il proprio assenso all’anticipo del derby Roma-Lazio alle 12 di domenica. In base alla regola della contemporaneità, l’adeguamento coinvolgerà anche le gare delle squadre in corsa per la Champions che interessano Napoli, Juventus, Milan e Como.
Il via libera dopo il confronto istituzionale
Nella serata di ieri la Lega Serie A aveva presentato ricorso contro la decisione del Prefetto di posticipare la stracittadina alle 20:45 di lunedì. Oggi il Tar del Lazio ha rinviato il caso all’Avvocatura dello Stato, invitando le parti a trovare un’intesa. L’accordo è stato raggiunto in serata durante un vertice in Prefettura, definendo così l’anticipo del match a mezzogiorno di domenica.
Il ruolo del Tar del Lazio
Roberto Politi, presidente del Tar del Lazio, aveva sollecitato la Prefettura di Roma e la Lega Serie A a confrontarsi per individuare una soluzione condivisa sul calendario del derby. Nel pomeriggio sono state ascoltate tutte le parti coinvolte e, a seguire, i soggetti interessati sono stati convocati dal Prefetto per una riunione che ha portato alla definizione della nuova collocazione oraria.
Le motivazioni addotte dalla Lega
Nel corso dell’audizione la Lega Serie A ha sostenuto che lo spostamento d’ufficio di Roma-Lazio alla serata di lunedì comporta problemi di ordine pubblico, non solo perché si dovrebbero riprogrammare altre quattro gare da disputare in contemporanea, ma anche per la presenza di uno sciopero previsto nella stessa giornata. Secondo la Lega, in passato il rinvio del derby ha generato criticità, a maggior ragione considerando che i tifosi di tutte le squadre si sono già organizzati per le partite. Inoltre, lo slittamento potrebbe incidere sulla regolarità del campionato.