Denuncia un uomo conosciuto su un’app di incontri ma viene condannata per calunnia. È quanto successo a una donna di 58 anni, condannata mercoledì dal tribunale di Civitavecchia a due anni reclusione. L’episodio risale al 2017, quando la donna, 58 anni, conosce un 54enne su una app di incontri e decidono di uscire.
La cronaca di Roma
Inizialmente il programma era di andare insieme in un club privé, La donna passa a prendere l’uomo con la sua macchina, insieme passano la serata e sempre insieme vanno a dormire in un Bad and Breakfast prenotato dall’uomo.
La minaccia di denuncia

E’ qui che la donna mette in atto il piano per cui è stata condannata dal tribunale di Civitavecchia. Il mattino seguente, infatti, prima di separarsi dall’uomo, gli dice che se non le avesse dato 200 euro lo avrebbe denunciato per violenza sessuale.
Il 54, pensando fosse una battuta, se ne va senza dare troppo peso alle parole. Ma il mattino dopo arriva la brutta sorpresa: la struttura in cui ha passato la notte precedente lo chiama dicendogli che i carabinieri lo stanno cercando.
L’uomo decide così di presentarsi spontaneamente in commissariato. Lì scopre che la donna lo ha denunciato veramente.
Condanna per calunnia
Il 54enne decide così di raccontare la sua versione dei fatti, e mostra anche un messaggio in cui la donna gli scrive che se non le avesse dato i 200 euro lo avrebbe denunciato. L’innocenza dell’uomo è provata da altri elementi, secondo gli inquirenti. Non ci sono referti medici che testimoniano la violenza subita dalla donna, inoltre la 58enne, sempre in quel periodo, ha denunciato diversi altri uomini per lo stesso motivo: violenza sessuale.
Motivo per cui la 58 è diventata imputata “perché incolpava falsamente pur sapendolo innocente – di averla costretta a subire violenza sessuale”, riporta il Messaggero. Ieri per lei è arrivata la condanna a due anni di reclusione.