Nel trentacinquesimo anniversario dell’assassinio di Simonetta Cesaroni , emergono nuovi elementi investigativi destinati a rilanciare l’attenzione sul delitto di via Poma . Un dattiloscritto del 1996, scomparso per decenni, è stato ritrovato e potrebbe contenere elementi decisivi per identificare il colpevole. Il documento, redatto dal cronista Gian Paolo Pelizzaro e mai pubblicato, riporta nomi, società e possibili connessioni con strutture legate ai servizi segreti. Alcuni documenti appena riscoperti indicano inoltre presenze non dichiarate nell’ufficio dove avvenne l’omicidio, sollevando dubbi su depistaggi e omissioni. Il ritrovamento del fascicolo, custodito tra le carte del padre della vittima, ha spinto la magistratura a