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Degrado e spaccio a Roma: le cabine fototessera fanno paura

Degrado e spaccio a Roma: le cabine fototessera fanno paura

Degrado e spaccio in piena Roma. E le cabine fototessera terrorizzano. Il crescere delle nuove tecnologie ed il diffuso ricorso alle immagini digitali ha reso vecchie le “cabine fototessera”. Specie nelle strade del centro, sembrano essere diventate troppe. Al punto da chiedere al municipio I di rivederne la distribuzione.

Degrado e spaccio a Roma: cosa succede

L'amministrazione municipale ha chiesto alla presidente Lorenza Bonaccorsi di prendere dei provvedimenti: in via Volturno, davanti l’ex sede dell’Atac, ora dismessa da molti anni la struttura è stata trasformata in un albergo e quindi, secondo i consiglieri municipali, è venuta del tutto meno la sua funzione in quel luogo. Ce n’è un’altra in piazza dell’Indipendenza che si trova nell’area verde: una collocazione che, si legge nel documento approvato, ne limita fortemente l’uso. Prova ne sia il fatto che, quella cabina, sia “usata in modo improprio”.

Proseguendo l’elenco delle cabine da rimuovere, si arriva a piazza Vittorio. Sotto i portici ce ne sono addirittura due che dopo le ore 18 vengono chiuse manualmente. La proposta del municipio I, avanzata in aula dal consigliere democratico Niccolò Camponi, è questa: occorre procedere ad un “ridimensionamento ed un riposizionamento delle cabine fototessere”. Negli anni Sessanta erano sicuramente molto funzionali. La loro utilità nel tempo è diminuita e oggi “troppo spesso” viene sottolineato nel documento “diventano ricettacolo di rifiuti oggetti vari, luogo di spaccio e di espletamento dei bisogni corporei”. Quelle inutilizzate vanno quindi rimosse: una decisione su cui, tutti e 21 i consiglieri che hanno votato l’atto, si sono trovati d’accordo.