Nel cuore del 2 giugno, a Piazza del Quirinale, Paola Cortellesi ha inaugurato gli interventi artistici di “I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum”, lo spettacolo trasmesso in diretta su Rai 1 e in Eurovisione. La serata, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, ha chiuso la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, consegnando a Roma un racconto intenso di memoria, diritti e partecipazione civile.
L'evento in piazza del Quirinale
Con un monologo costruito su testimonianze e pagine di storia, l’attrice e regista ha ricordato l’ingresso delle donne nell’agorà democratica del 1946, il contributo della Resistenza e il prezzo pagato da chi scelse di opporsi al nazifascismo. Cortellesi ha scandito l’inizio del suo intervento con parole nitide: «Ottant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana.»
Le figure e le storie richiamate sul palco
L’artista ha rievocato il cammino verso il voto del 2 e 3 giugno 1946 e le barriere imposte dal regime, citando esempi di coraggio come Teresa Vergalli e Tina Anselmi, il sacrificio di Irma Bandiera, e l’impegno istituzionale di Nilde Iotti e Teresa Mattei. Nel suo racconto spazio anche alle parole della giornalista Anna Garofalo: "Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano acompiere il nostro dovere hanno un’autorità silenziosa e perentoria." Un filo rosso che lega la conquista del voto alla dignità di cittadine e cittadini, da pari.
Memoria e presente
Tra i passaggi più applauditi, il richiamo all’uguaglianza sostanziale e ai diritti ancora da consolidare, dalla parità salariale alla sicurezza personale: «Ecco, queste ultime promesse non sono stateancora mantenute. Dobbiamo lavorarci.» Il monologo si è chiuso con la lettera di Irma Bandiera alla madre, rimasta come monito civile: "Ditele che sono caduta perché quelli cheverranno dopo di me possano vivere liberi comel’ho tanto voluto io stessa".