Dietro l'agguato mortale che si è consumato nella serata di lunedì 14 aprile 2025 in via Prenestina, nel cuore del quartiere Pigneto, a Roma, potrebbe esserci una faida interna alla malavita cinese. Zhang Dayong, 53 anni, e la compagna Gong Xiaoqing, 38 anni, sono stati uccisi da colpi di pistola esplosi da un sicario che li ha attesi nei pressi del portone d’ingresso della loro abitazione. L’uomo ha aperto il fuoco mentre la coppia rincasava in bicicletta, colpendoli alla testa e al torace. Il contesto potrebbe essere la cosiddetta “Guerra delle grucce”, legata al controllo della logistica e dei trasporti nel settore tessile.
Esecuzione a sangue freddo nel quartiere Pigneto
Le due vittime ono state raggiunte da numerosi colpi d’arma da fuoco mentre stavano rientrando presso il loro domicilio, situato al civico 62. Il killer li ha attesi davanti al portone del palazzo del Pigneto e, non appena li ha visti sopraggiungere in sella a una bicicletta elettrica, ha aperto il fuoco.
Testimoni hanno riferito di aver udito almeno sei spari. I proiettili hanno raggiunto entrambi alla testa e al torace, causando il decesso sul colpo. L'aggressore si è poi allontanato a piedi, facendo perdere le proprie tracce.
L’immediato intervento delle pattuglie dei carabinieri e dei sanitari del 118 ha confermato la gravità della scena. I due corpi giacevano sul marciapiede davanti all’ingresso del condominio. La coppia risiedeva nell’appartamento al primo piano, interno 5. Alcuni condomini hanno dichiarato di aver sentito frequenti discussioni tra i due, ma nessuno aveva mai immaginato un epilogo simile. Il vicinato li descrive come persone educate e tranquille.
Zhang Dayong: figura chiave in un’inchiesta sulla criminalità cinese
Zhang Dayong, noto anche con lo pseudonimo Asheng, non era un nome sconosciuto alle autorità. Risultava infatti coinvolto nell’operazione "China Truk", un’indagine avviata nel 2018 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze e coordinata dalla Procura di Prato.
L’inchiesta ha portato all’arresto di 33 persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altri 21 soggetti, tutti appartenenti a un’organizzazione criminale cinese attiva nel controllo della logistica e del trasporto merci tra Italia ed Europa.
Come riporta Repubblica, secondo gli inquirenti, il gruppo utilizzava metodi coercitivi e intimidatori per ottenere il dominio sulle spedizioni di prodotti tessili provenienti dalla Cina. L’organizzazione si era radicata principalmente a Prato e Roma, gestendo un sistema capillare che regolava il movimento delle merci in entrata e in uscita da aziende cinesi.
A Zhang veniva contestata una tentata estorsione messa in atto per conto del leader della rete, Naizhong Zhang. Il delitto sembrerebbe quindi inserirsi come ulteriore episodio della cosiddetta "Guerra delle grucce", la faida per il controllo del trasporto e della distribuzione del settore tessile cinese in Europa.