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Controlli sul litorale romano: sequestrati 67.948 prodotti, sanzioni e lavoro nero

Controlli sul litorale romano: sequestrati 67.948 prodotti, sanzioni e lavoro nero

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Operazione ad ampio raggio sul litorale a sud di Roma, con verifiche a Torvaianica, Tor San Lorenzo, Anzio, Nettuno e Ostia. I finanzieri del II gruppo di Roma, con il supporto della sezione aerea di Pratica di Mare, delle unità navali del reparto operativo aeronavale di Civitavecchia e delle unità cinofile, hanno eseguito controlli mirati contro abusivismo commerciale, frodi fiscali e lavoro sommerso. Il bilancio indica oltre 67.900 prodotti non sicuri e droga sequestrati, la scoperta di una struttura ricettiva abusiva e numerose violazioni amministrative.

L’azione della guardia di finanza

I controlli, intensificati in periodo estivo per contrastare fenomeni particolarmente insidiosi, hanno riguardato esercizi commerciali e attività del comparto turistico. Le Fiamme Gialle hanno operato sul territorio e dal mare, con un dispositivo integrato che ha permesso di intercettare irregolarità eterogenee in più località del litorale romano.

Prodotti non conformi e tutela del consumatore

Tra i risultati più rilevanti, il sequestro di 67.948 articoli rinvenuti in un esercizio gestito da cittadini di nazionalità cinese. I prodotti, tra cosmetici, accessori di abbigliamento, materiali per il confezionamento e utensili, erano privi delle certificazioni minime di sicurezza previste dalla normativa europea e dal Codice del consumo, nonché delle informazioni in lingua italiana e dell’indicazione del fabbricante. Per i cosmetici è stata riscontrata la mancanza dell’elenco degli ingredienti Inci, requisito indispensabile a tutela della salute dei consumatori. Al titolare sono state applicate sanzioni amministrative.

Irregolarità fiscali e lavoro sommerso

L’attività ispettiva ha fatto emergere violazioni sulla corretta memorizzazione e certificazione dei corrispettivi. In 5 esercizi commerciali è stata contestata la mancata emissione del documento fiscale, mentre in 2 casi è stata accertata l’omessa installazione del registratore telematico, con sanzione pari a 1.333 euro. Nel corso delle verifiche presso bar, ristoranti e stabilimenti balneari sono stati individuati 3 lavoratori in nero, senza tutele previdenziali e assicurative e retribuiti in contanti. Per tali violazioni sono state elevate sanzioni per 13.650 euro, con contestuale proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale.